Home > Recensioni > Shannon & The Clams: Dreams In The Rat House

Nella tana dei topastri

Che “sogni da casa dei ratti” ci regalano gli Shannon And The Clam?
Atmosfere sicuramente revival, un buon groove (per fortuna non al sapore di gruviera!) fra garage punk e doo-wop in chiave surf.
Un bel disco che fa venire voglia di gonne a vita alta, scarpine da ballo ed ancheggiamenti sfrenati, soprattutto in pezzi come il singolone “Ozma” o ancora in “Heads Or Tails” dall’irresistibile coretto “dooo wooww woooowwww” e nella trascinante e danzereccia “Rat House” col martellante ritornello “I don’t wanna die, in a rat house, babe!”.
Un ascolto che distrae e fa tirare un bel sospiro di sollievo dalle fatiche quotidiane, perché ballare r’n’r fa bene all’umore e alla salute!

Un disco che profuma di buono con sonorità incalzanti e non banali, omaggiando piacevolmente grandi gruppi del passato fra cui gli intramontabili The Cramps.
Danzereccio, ben suonato (la chitarra di Cody Blanchard sa il fatto suo) e cantato (la voce di Shannon Shaw è dedisamente una delle più interessanti nel panorama e anche le sue vongolette sono proprio niente male!), non fa gridare al miracolo, ma nemmeno merita di essere buttato alle ortiche.
Da ascoltare senza pensarci su troppo, so c’mon let’s rock!

Pro

Contro

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