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  • Sharazad: Saz

    Lady Blue Records / none

    Data di uscita: 18-07-2016

    Loudvision:
    Lettori:

Il 18 luglio 2016 è uscito il secondo EP degli Sharazad dal titolo Saz. Le differenze con l’omonimo EP uscito l’anno scorso sono palpabili, assistiamo ad un’evoluzione stilistica che dal rock classico anni 60-70 e dalla psichedelia sperimentale, li porta sulla strada del progressive con echi New Wave e del post-rock dal tono più cupo e malinconico.
Il brano di apertura, You Will Never Know, in stile surf ricorda una situazione di disagio, un’idea fissa che inizia a frullarti in testa di punto in bianco. Le voci in chiave “vocalist” risultano ovattate nell’interpretare un testo forse fin troppo ripetitivo, senonché acutamente mediato dal progressivo aumento d’intensità del muro sonoro con riff groovy di basso e chitarra. La situazione si evolve in Che Stronza Sei, in cui l’idea di partenza si trasforma in qualcosa di concreto, una presa di coscienza della situazione reale resa da una fusione di sonorità moderne e classiche in una chiave del tutto nuova sorretta da una batteria potente e decisa che trascina fino ad un bridge strumentale in stile Post-Rock, che valeva la pena aspettare, intenso come un urlo di rabbia per cercare di riemergere dal torpore di un posto che “non sai più com’è”.

Saz è il pezzo emozionante ed intenso che da il titolo all’EP, dall’antico strumento cordofono turco che insieme a un pianoforte distorto e synth crea la linea melodica principale del brano dallo stile orientaleggiante che sconfina nella sperimentazione Kraut. La traccia conclusiva è L’angolo Buio, una Rock Ballad con un incipit in stile radiofonico in cui la situazione iniziale trova un positivo epilogo nella speranza di un nuovo inizio.
Superando le aspettative, gli Sharazad hanno dimostrato di saper sperimentare con stile, e senza eccedere, con quel pizzico di follia che non può mancare agli artisti.

 

di Ilaria Sutti

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Contro

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