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  • Shaun, Vita da Pecora – Il Film

    Diretto da Mark Burton, Richard Starzack

    Data di uscita: 12-02-2015

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Gli Aardman Studios colpiscono ancora! Per chi non sapesse di cosa sto parlando, basti pensare a nomi come “Wallace and Gromit” o “Galline in fuga” per capire quanto questa factory abbia dato, in termini di qualità, all’animazione (a passo uno) moderna.

La pecora Shaun è comparsa per la prima volta in un cortometraggio (premiato con l’Oscar) dedicato a Wallace e Gromit, e ha suscitato tanta simpatia da guadagnarsi una serie tv tutta sua. Sarà pronto per sbarcare nelle sale cinematografiche?

La vita di una pecora, si sa, può essere davvero monotona, e il nostro Shaun sembra essersi davvero stufato della routine della fattoria. Cosi, insieme al suo piccolo gregge, architetta un ingegnoso piano per far addormentare il burbero ma benevolo fattore (indovinate come…) e prendersi un meritato giorno di libertà. Ma le cose non vanno come sperato e, dopo una rocambolesca serie di eventi, la roulotte in cui riposa l’ignaro fattore, si avvia da sola verso la città. Toccherà a Shaun guidare il suo gregge nella metropoli alla ricerca del padrone, cercando in tutto ciò di sfuggire agli agguati del perfido accalappia animali Trumper.

Diciamolo subito: “Shaun, Vita da Pecora” è un piccolo miracolo! Il plot dei più classici ma da “Il Mago di Oz” a “Babe” è una parabola che ha sempre funzionato a meraviglia (e visto il pubblico di riferimento,va più che bene), ma la realizzazione è pura magia. Il film, cosi come la serie tv, è completamente senza parole e quindi il racconto del viaggio di Shaun è affidato ad un continuo susseguirsi di gag una più esilarante dell’altra.

I modelli di riferimento sono estremamente alti e tirare in ballo i nomi di Chaplin e Tati non è assolutamente fuori luogo. Non manca, tuttavia, un certo gusto per il postmoderno, e quindi non si contano le citazioni cinematografiche ed alla cultura pop in generale, cosa che non mancherà di far fare grasse risate a noi “non più adolescenti”, ve lo garantisco. I personaggi, pur senza ausilio di dialoghi, sono caratterizzati magnificamente, e questo grazie al tratto semplice ma efficace che caratterizza le produzioni Aardman e ad un ottima colonna sonora che commenta incessantemente,ma senza mai stancare, le azioni dei nostri piccoli eroi (esilaranti in questo senso le entrate in scena del cattivo Trumper a suon di stoner/metal).

Quello a cui ci troviamo di fronte è un prodotto d’intrattenimento perfetto, capace di soddisfare un pubblico di tutte le età. Il mio consiglio per voi genitori, nonne, fratelli o sorelle maggiori, portate i vostri ragazzi a vedere “Shaun, Vita da Pecora”: voi ve la spasserete, e i vostri piccoli, magari, molleranno per qualche ora il joystick e gli verrà voglia di ritornare a giocare con i pupazzi. Non potrà fargli altro che bene…

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Contro

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