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  • She & Him: Volume Two

    She & Him

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California preenin’

“Volume Two” presuppone un “Volume One”. E infatti.
“Volume One” era stato il guizzante debutto di quello che non si può chiamare supergruppo solo per mancanza di componenti. M.Ward e Zooey Deschanel, infatti, si sono già da tempo fatti notare nei rispettivi campi di appartenenza: lui è un cantautore-chitarrista indecentemente bravo; lei ha gli occhioni.

“Volume One” era un’assolata collezione di pezzi gradevoli, più o meno d’amore, più o meno d’amicizia, spensierati anche nella declamazione dei versi più malinconici; c’erano il pop di stampo puramente Sixties, i saltuari assoli di chitarra. C’erano, soprattutto, le atmosfere rarefatte di quella California che ha dato i natali sia a lui che a lei.
“Volume Two” è esattamente la stessa cosa.

Non fosse che la voce della Deschanel si fa più matura (sempre zuccherosa – come la parte, o LA SUA VITA le impone – ma più consapevole), e sotto un certo punto di vista anche i testi, che pur rimangono la quirkiness elevata all’ennesima potenza.
M. Ward, si sa, fa il suo lavoro eccellentemente anche quando rimane in secondo piano.
“Volume Two”: se ne canticchiano i motivetti. E, come sempre, si balla timidamente. Si fa ciondolare la testa, si ancheggia da sinistra a destra e da destra a sinistra. Occhio però che al terzo ci stufiamo.

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Contro

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