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Shock in London Town

“Il giorno della fine non ti servirà l’inglese”, canta il divo maximo Franco Battiato al Koko di Camden, e il pubblico tutto italiano esulta.
Eppure l’esperienza londinese sembra averlo eccitato, al punto che, a inizio concerto, si premura di leggere in inglese un sunto dei versi delle sue canzoni. Una cortesia che in seguito ometterà, trascinato dall’entusiasmo.

La scaletta è fittissima, Battiato e la sua band, composta sia dal compunto Quartetto Italiano che da una squadra di giovanissimi musicisti “elettrici”, non si concede pause e inanella hit e rarità. Obbligatoria, visto il contesto, la cover di “Ruby Tuesday”.
I classici ci sono tutti, dalla commovente “Prospettiva Nevskij” a “Shock In My Town” e “Voglio Vederti Danzare”. C’è anche spazio per il nuovo singolo “Tutto L’Universo Obbedisce All’Amore”, non altrettanto convincente, e unico caso in cui la voce cede di fronte agli impervi acuti.

Il suo perfezionismo si nota nel continuo lamentarsi di un suono che, per una venue votata al rock come il Koko, è già nettamente sopra la media. Ma tale è il prezzo da pagare per avere di fronte un pubblico giovane ed energico, pronto a saltare come in trance sulle note di “Cuccuruccuccù Paloma” e “Centro Di Gravità Permanente”. Battiato, amante dei dervisci rotanti, apprezza e si arrischia in stentati ma affascinanti passi di danza che gli valgono un urlo dagli spalti: “Franco, sei bello come il sole!”. Decliniamo ogni commento.

Quando annuncia “un pezzo che ha scritto per Giuni Russo”, taluni si aspettano “Un’Estate Al Mare”, invece è la meno famosa, più struggente “L’Addio”, arrangiata per voce e pianoforte. Lo stesso trattamento toccherà a “Povera Patria”, il cui canto di sdegno risuona più potente in un pubblico di esuli.

È un’esperienza esaltante e dalla durata più consistente rispetto alla media locale. Il necessario momento dell’ultima canzone arriva, certo, ma “ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore”.
Il secondo, acclamatissimo bis consiste in un medley di “Bandiera Bianca”, “Segnali Di Vita” e “Sentimiento Nuevo”. Fuori, Londra è tutta bianca di neve.

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