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  • Shutdown: Few And Far Between

    Shutdown

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Giovani talenti hardcore

Com’é la scena hardcore Americana nell’anno del grande giubileo? Be’, a giudicare da questo cd, dannatamente buona e la cosa fa sperare tutti gli aficionados del genere. Gli Shutdown sono il classico gruppo cresciuto nei sobborghi di New York, solamente che loro non sono cresciuti mica tanto visto che hanno tutti più o meno una ventina d’anni e hanno iniziato alla veneranda età di 15!!! Le coordinate di questo cd sono chiare fin dalla prima traccia “Now More than Ever”, hardcore tirato, stacchi ritmati e cori memorabili sono di casa ma non crediate che questo sia un album come tanti altri in questo ambito. La passione con cui è affrontato, suonato, sudato è lodevole e allo stesso modo la maturità del songwriting che ne fa un campionario di buone canzoni neanche troppo simili tra loro (peculiarità, a mio avviso, negativa del genere). I pezzi non stancano e sono subito assimilabili, andate a sentirvi la title-track e poi ditemi se non l’avete canticchiata per tutto il resto della giornata, la produzione è davvero ottima (merito di quel furbacchione di Roger Miret degli Agnostic Front) e all’altezza dei contenuti. Aggiungeteci una manciata di ospiti illustri del mondo hardcore newyorkese e il gioco è fatto. Complimenti a loro (in virtù anche della prova data dal vivo di spalla agli stessi Agnostic Front) e anche a voi se decidete di beccarvi questo di cd.

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