Home > Zoom > I The Sidh raccontano il nuovo disco Nitro, brano per brano

I The Sidh raccontano il nuovo disco Nitro, brano per brano

Nitro” è il titolo del nuovo album dei The Sidh uscito lo scorso 28 ottobre. Al suo interno troviamo un mix di generi diversi tra loro ma con un sound a dir poco originale e innovativo. I The Sidh sono stati segnalati per la nomination come miglior album agli “Australian Celtic Music Awards 2014″.

I The Sidh sono:  Iain Alexander Marr (Flute), Federico Melato (Piano, Synth, Percussion), Salvatore Pagliaro (Chitarra elettrica), Michael Subet (Basso).

 

 

“Nitro”, raccontanto dalla band brano per brano

1- #Contempo
Nel Novembre 2013 abbiamo fatto un piccolo tour Sold Out in Irlanda del Nord, siamo stati invitati nello spettacolo di debutto delle Innova Irish Dance Company, presso il teatro di Coleraine. Le tre insegnanti di questa scuola prestigiosa, Catherine Lamont, Kyra Archibald & Emma McKeary, ci chiesero di comporre un brano d’impatto e veloce che potesse rappresentare la colonna sonora di questo spettacolo, avevano piacere fosse un brano veloce nello stile di “Sopra il Livello Medio”, un nostro brano dal primo disco. Scrivemmo questa melodia e scegliemmo come titolo proprio il nome del loro spettacolo #Contempo, contemporaneo, con tempo. Decidemmo di metterlo come primo brano del disco perchè rappresenta un bellissimo periodo di cambiamenti nella nostra vita e soprattutto da un ottima carica di benvenuto!
2 – Clichè
Clichè è stata pensata e scritta per essere un brano in stile radiofonico, per farlo serviva una melodia semplice ma efficace, senza scadere nel banale. Inizia cosi la ricerca di un ritornello accattivante e un arrangiamento chiaro e diretto, che distinguesse bene le parti e valorizzasse il suono del flauto. Il ritornello nasce da un idea di Federico, un motivetto che ci rimase in testa per giorni, di conseguenza costruimmo un tipo di arrangiamento con lo scopo di valorizzare al meglio la melodia del ritornello. Il prossimo step era quello di creare una strofa particolare, nacque dunque una sorta di strofa Rap/Hip Hop, ma suonata e interpretata con il flauto, costruita in modo particolare, con botte e risposte tra flauti. Il titolo Clichè è stato scelto proprio per il suo significato, Clichè, stereotipo, luogo comune, e il nostro obbiettivo era proprio quello di scrivere e ricreare uno stereotipo melodico cheun ascoltatore  si aspetta, senza essere troppo banali, insomma un clichè studiato ma non troppo.
3 – Party Bounce
Questo brano nasce all’incirca durante il nostro ultimo Tour in Irlanda; durante uno dei nostri day off decidemmo di visitare Belfast, una città piuttosto grande del Nord Irlanda, ovviamente la prima cosa che cercammo fu un negozio di strumenti musicali. Iain e Sal ne trovarono uno dopo una lunga ricerca e ci rimasero dentro per circa due ore, provando ogni tipo di strumento gli capitasse per le mani. Alla fine uscirono, Iain con un Irish Flute e Sal con un Bouzuki Irlandese (strumento a corde). Per giorni e giorni, durante la nostra trasferta in Irlanda, scrivemmo nuovi brani solo con Flauto e Bouzuki, Basso e Bodhran (Percussione irlandese). Sempre durante lo stesso tour, iniziò una guerra di scherzi e agguati tra il gruppo, non fu ben chiaro chi iniziò, ma lo scontro durò una settimana e raggiunse livelli critici, successe di tutto, l’ultimo giorno venne stipulato un accordo di pace e venne scritto un brano dedicato a quello era successo. Nacque cosi la melodia di flauto e la base ritmica di Bouzuki. Quando tornammo in Italia finimmo di scrivere il brano tutti insieme creando una potente base ritmica ed elettronica.
4 – Unlucky day
Unlucky Day rappresenta un giorno particolare dei primi mesi del 2013, un giorno in cui successero svariate cose sfortunate a tutti e quattro, chi di più e chi di meno. Fu un grande spunto per scrivere un brano nuovo e fu anche uno dei primi brani che associammo alla dubstep. Venne scritta una prima parte di elettronica e flauto che in seguito venne unita ad un brano chiamato “Superfly” scritto da Kevin O’Neill. La prima versione di Unlucky Day
venne suonata nel 2013 sia nel tour italiano che in quello irlandese, ma quando venne deciso di inserirla nel nuovo disco, disco solo di inediti, decidemmo di scrivere una seconda parte eliminando “Superfly”. Essendo la prima parte la rappresentazione di un giorno sfortunato, pensammo di scrivere il seguito cercando di rappresentare “l’affrontare i problemi a testa alta e con decisione e sicurezza” e quale strumento meglio della Cornamusa può rappresentare un ideale di questo tipo? Durante le registrazioni di questo brano vennero inseriti anche tamburi da guerra e un
orchestra.
5 – N.i_T-R_(O)
Nitro è il singolo del disco, ed è anche il brano che da il nome a questo nostro ultimo lavoro, probabilmente perchè rappresenta nella totalità il nostro stile attuale, sia dal punto di vista dell’ascolto che della nostra energia sul palco. Sul palco cerchiamo sempre di essere molto esplosivi e carichi di energia, abbiamo cercato di conseguenza di trasmettere queste sensazioni in un unico brano, in modo che il risultato potesse essere anche una sorta di biglietto da visita. Anche questo brano nasce con un impostazione radiofonica, strofe, ritornelli semplici e decisi, ed è anche per questo che è stato scelto come singolo. Il titolo “Nitro” ovviamente fa riferimento alla sostanza esplosiva!
6 – Believe
Dal titolo si può già capire lo scopo di questo brano, “Believe”, Credere. Questa melodia rappresenta un ideale importante, una strada che ogni persona percorre, ma che non sempre riesce a terminare. Ognuno ha un sogno, il nostro è quello di poter lavorare definitivamente con la musica, durante gli anni sono successe tante cose positive ma anche tantissime negative, che avrebbero potuto chiudere il progetto definitivamente, non ci siamo lasciati sconfiggere da queste cose e abbiamo scelto di tenere duro e, piano piano, abbiamo raggiunto dei traguardi importanti, traguardi che significano moltissimo per noi. Abbiamo lottato e continuiamo ad andare avanti per cercare di realizzare il nostro obbiettivo e questo brano è stato scritto e dedicato per tutte quelle persone che stanno
lottando per il loro sogno, per chi come noi si è trovato in difficoltà ma non ha rinunciato, e continua fino in fondo il suo percorso di crescita.
7 – I’m just a SIDH in Ireland
I’m just a SIDH in Ireland è il brano testimone di una vicenda accaduta durante il nostro primo tour in Irlanda, nel 2012. Fummo invitati a suonare nello spettacolo “Historia” della Dominic Graham School of Irish Dance, molte della ballerine di questa scuola hanno poi creato la compagnia di danza “Innova Irish Dance Company” subito dopo.
Finito il primo spettacolo, di sera, decidemmo di uscire con le ballerine e visitare un po i pub e i locali del posto. Finimmo in un Pub discoteca chiamato Havana, e li facemmo un grandissimo errore, quello di sfidare le ballerine ad una gara di bevute. Ovviamente vinsero le ballerine, mettendo KO due valdostani, un mezzo scozzese e Sal, ma la cosa drammatica fu la serie di eventi avvenuti quella notte per le strade di Portrush, totalmente ubriachi vagammo per la città urlando, facendo interviste alla gente, finendo in risse tra irlandesi, facendo giri in taxi a caso, e tantissime altre cose. La mattina dopo ci svegliammo devastati, senza ricordare niente, ma con tantissimi video
e foto della notte prima. Quel pomeriggio andammo in un negozio sotto il nostro appartamento e facemmo stampare quattro magliette, sul front c’è scritto “I’m not drunk…” sul back “I’m just a SIDH in Ireland”, tradotto “non sono ubriaco… sono solo un SIDH in Irlanda”. A già, quella sera poi facemmo il secondo spettacolo, eravamo distrutti e con le occhiaie e chiedemmo alle ballerine di truccarci per rendere le nostre facce fresche e riposate! I’m Just a SIDH in Ireland è stato il brano che ha segnato un forte cambiamento di questo progetto musicale, segna il nostro passaggio dalla musica tradizionale alla musica inedita. Nel 2013 è stato girato un videoclip su questo brano.
8 – 4 Little Words
4 Little Words vuole raccontare una storia, una storia d’amore fra due giovani in un epoca non definita, ma afflitta dalla guerra, il brano è diviso in “atti”.

INTRO: è la rappresentazione dell’epoca, drammatica e pericolosa.
STROFA 1: rappresenta l’inizio di questo amore, l’incontro, gli sguardi, la curiosità.
RITORNELLO: E’ l’arrivo imminente di qualcosa di inevitabile, qualcosa ancora
sconosciuto.
STROFA 2: l’inizio dell’affetto, l’avvicinamento, l’unione.
SPECIAL: la nascita dell’amore, l’esplosione di sentimenti, la felicità e i sorrisi
RITORNELLO: La notizia, la partenza di lui, inevitabile, il ritorno alla realtà attuale.
FINALE PIANO E FLAUTO: Le ultime quattro piccole parole che lui le sussurra prima di
partire.

Nonostante la giovane età, i The Sidh hanno diviso il palco con artisti di fama internazionale quali Carlos Nuñez (Spagna), Hevia (Asturie), Paddy Moloney (Chieftains), Lindsey Stirling (Usa), Barrage (Canada), Athy (Argentina), Flook (Irlanda), Celkilt (Francia), Red Hot Chilli Pipers (Scozia), Etc..
La band lavora  in esclusiva con la INNOVA Irish Dance Company, Nord Irlanda, famosa Compagnia di danza reduce da Britain’s Got Talent.

Scroll To Top