Home > Recensioni > Silentivm: Amortean
  • Silentivm: Amortean

    Silentivm

    Data di uscita: 03-12-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Il resto è noia

Quinto album per i finlandesi Silentivm, nati nel dicembre del 1995 dalle ceneri dei Funeral, che tornano sulle scene dopo due anni di silenzio e assenza.

Esponente del gothic-symphonic più tradizionale, il quintetto – rimasto orfano del violinista Elias – sfrutta appieno e come mai aveva fatto sino ad ora, le multi sfaccettate variazioni vocali della convincente singer Riina Rinkinen, che ha modo di esprimersi sia in chiave aggressiva – come in “Leave The Fallen Behind”, “The Fallen Ones With You Tonight”, “The Cradle of Nameless” – sia sfruttando ed enfatizzando le tinte più tenui e soffici della sua timbrica, come in “The Messanger”, “My Broken Angel”, “Storm Sight Solicitude”.

Le nove tracce che compongono “Amortean” dal punto di vista tecnico sono pressoché perfette ed incarnano egregiamente tutti i cliché del genere: magniloquenti melodie sinfoniche, atmosfere gotiche, testi cupi quanto basta e mix di brani potenti e ballad struggenti.

Formalmente non manca proprio nulla.
Ma la sostanza dov’è? Ovvero: ormai il genere è arci-noto e le band che fanno davvero la differenza sono tre o quattro, il resto, compresi i Silentivm è noia e ridondanza. Non c’è nulla di realmente originale, nuovo, stupefacente, tutto soddisfa i criteri lasciando però insoddisfatto il palato.

Ennesima band nordica che vuole affermarsi nel genere gothic-metal. Ma non ne abbiamo a sufficienza? Evidentemente no. Non si rintraccia neanche il minimo sforzo per fare la differenza! Impeccabili tecnicamente, una voce degna di nota e un mood gotico perfettamente evocato. Nulla di più e nulla di meno. Band clone di molte altre, vien da chiedersi cosa dovrebbe privilegiarli. E la risposta non ce l’abbiamo.

Pro

Contro

Scroll To Top