Home > Recensioni > Silver Rocket: Silver Rocket
  • Silver Rocket: Silver Rocket

    Silver Rocket

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Nuovissima ondata

Il primo EP della band ferrarese è la schiettezza fatta a cinque pezzi: “Crank It Up”, “Victor”, “Unfair Games”, “A Prerogative” e “Walked Away”.
Schiettezza perché il trio non teme di confessare di essere figlio dei Velvet Underground o di Jesus And Mary Chain, né di professare apertamente la fede “suono quel che voglio, il resto sono BIP vostri”.
Il risultato della sincerità è costituito da ritmi grezzi e ripetitivi – senza però divenire petulanti -, parole fredde di cruda realtà, riff energetici e polverosi di chitarra e una linea di basso corposa, benché a tratti distorta.
Il glorioso passato viene quindi innalzato ad effigie per far comprendere al mondo che l’originalità, seppure ben nascosta, esiste ancora.

Se si dovesse associare univocamente un’immagine al percorso creativo del gruppo nostro compaesano, si potrebbe pensare direttamente a un poligono irregolare costruito su una molteplicità di spigoli acuminati, di quelli che alla sola vista saprebbero scorticare vivi un uomo, dissanguandolo.
Fortunatamente, chiunque avrà l’accortezza di prestare attenzione al razzo argentato non incapperà in una brutta morte, bensì in una piacevolissima scoperta musicale.

Pro

Contro

Scroll To Top