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Silversnake Michelle: “Her Snakeness”. Il nuovo disco disco brano per brano

Retrospettive ed analisi. Un se nel tempo e nello spazio, un momento che sia tutto personale in cui galleggiare in questa vita che scivola addosso e non lascia poi tanto scampo. La femminilità di Micaela Battista in questo suo nuovo disco non aggredisce ma neanche lascia indifferenti. La conosciamo da un po’ con il nome di Silversnake Michelle, attendiamo un suo video ufficiale che stenta ad uscire. Dietro le quinte c’è un disco che puoi anche toccare con mano lungo tutte le sue melodie. Ruvido, aspro, antico, epico, medievale ma soprattutto rock. Si intitola “Her Snakeness” e noi ve lo facciamo raccontare brano per brano.

Her Snakeness, brano per brano

DROPS OF TIME
Un testo che esprime la sensazione forte di inesorabilità del passaggio. Una sensazione di ansia e inquietudine avvolge l’anima dell’artista che sente quella che è la grande bugia della vita: pensiamo di esistere e invece siamo solo proiezione di un’immagine, di una luce estremamente lontana.

PROSERPINE
Diviso in due parti. Il sogno e il risveglio.
Nel sogno vi è la discesa nell’ Ade, nella solitudine di se stessi che diventa luogo di eccessi. Il tempo è fermo, cristallizzato.
Il risveglio mette in evidenza la dissociazione tra Silversnake e Micaela che non si identificano più, ma spesso litigano tra loro e compiono azioni in contrasto. “You fall in love and in bed with Silversnake, not me”

THE DEEP GREEN
Rappresenta un urlo muto. Paura di perdere se stessa che risulta bloccante (“rusty fears are letal weapon”) e necessità di aggrapparsi a qualcun altro per vivere. Rabbia e tumulto interiore espresso dall’arrangiamento, ma incapacità di esprimere le emozioni, che risultano soffocate (“mirror of seasons engulfs and ravishes you in a rough way”).

DNA (DENIAL NORMAL ABDUCTION)
L’universo prende vita; l’artista immagina che l’esistenza dei corpi celesti sia animata, e che tutta la materia e gli atomi provino emozioni e sensazioni non diverse dalle nostre.
Il sesso è presente in ogni attimo, in ogni azione e in ogni movimento dell’universo. E’ la rappresentazione della vita stessa, il naturale Piacere della Potenza Creativa e Snakeness ne è la personificazione.

FEET OF NEMESIS
Scritto da Alex Bevilacqua, tocca il tema della Nemesi, della giustizia riparatrice. Il conflitto interiore e la ricerca della compensazione che crea l’armonia del mondo, quel giusto equilibrio tra il bene e il male. “Il boia intrappolato nello spazio” simboleggia l’elemento di violenza presente nelle nostre vite, un’entità che cerca di dispensare fendenti alle vittime (non responsabili) e ai carnefici che meritano una punizione esemplare o soltanto risarcitoria.
La “lei” del testo cerca di incanalare l’artista verso energie positive di liberazione da queste dinamiche, ma  non vi riesce.

C9H13Night (Benzedrine Night)
La canzone parte con la voglia di alienarsi e tuffarsi nei piaceri edonistici; prendono poi il sopravvento la sofferenza e la rabbia che esplode alla fine. Il piacere sessuale diventa ossessivo per trasformarsi in dolore. La presenza di entrambi (piacere e dolore) fa comunque sentire vivi. La dimensione diventa onirica immaginando l’alienazione come da anfetamine.
L’artista ha bisogno di una vita fuori dall’ordinario per sentirsi viva. Si costruisce realtà parallele in apparente equilibrio tra loro, che poi non è più in grado di gestire. More than one life is my gasoline”.

DIALLELE
Il circolo vizioso di una vita infinita che si ripete. Terza versione del brano “Silversnake” del primo album con altro testo e altra tonalità. Gli eventi si ripetono in modo ugualmente diverso. Silversnake si sente fuori dal mondo, chiusa in una “white room”  e rompe lo specchio dove vede un’immagine che non riconosce e detesta. “I wonder what was my mistake”.

DEAD END
Il tempo corre veloce, troppo veloce… non è vita questa. Tutto è intrappolato in una centrifuga sempre più veloce. Il tempo corre sempre di più …. il corpo si sbriciola e il mondo si scioglie.
Mentre l’artista cerca l’invisibile dentro se stessa, il mondo non si accorge di lei e della sua esistenza. Non si accorge neanche di se stesso. Nessuno ascolta ciò che accade nell’altro, nessuno ascolta se stesso.

BACKWARDS
Il mondo gira al contrario. “Silversnake … Answer this”.
“why can’t I write happy song?” inadeguatezza e sofferenza perchè non si raggiunge lo stato di serenità e armonia. Silversnake si trova ad un funerale. In mezzo alla disperazione totale delle persone che partecipano, chiede chi è volato via , ma nessuno le risponde. Non ha ancora capito  di essere morta.
Collegamento con il primo cd “So in my mind…”, in particolare alla canzone Silversnake Slow Steps.

GARDEN OF JASMINE
Una favola dark. Un giovane re bambino intrappolato nella sua fanciullezza scappa per seguire il fluire naturale del tempo. Ma questo si rompe e si ferma immobilizzandosi nell’infanzia.”you’ll never grow old in a moment your heart is blue iced.”

LABYRINTH SUICIDE
È un sogno. La sensazione di essere realmente soli e ricordare un tempo passato. La mente diventa un labirinto e non percepisce più i colori e la musica. L’artista cerca di morire ma non riesce, condannata ad una vita eterna e solitaria, non può fare altro che ricordare un futuro già vissuto e un passato ancora da vivere. La scala di Shepard alla fine simboleggia la perdita dell’Io dentro il labirinto.

REQUIEM (SLAN LEIS NA NATHAIR AIRGID)
Nasce da un sogno ambientato in una vita precedente. Perseguitata e bruciata come una strega. Senso di tempo perduto. “How is it possible I lost my time”.
Il mondo gioca con le vite degli altri e non ne ha coscienza come in un videogame. “No life anymore, Try to do the best score”.

FOUNDATIONS OF SOUL
Le fondamenta dell’anima partono dai genitori. All’inizio l’artista li colpevolizza per non averle dato le risposte adeguate. Venivano fornite spiegazioni, ma mai il senso. Una parte è dedicata alla madre e una al padre. Nella parte finale, l’artista consapevolizza di essere una persona adulta che può ricostruire da sola la sua vita e si spoglia di quelle sovrastrutture e dogmi imposti in cui non crede e che sono completamente avulse dalla natura umana, ma dettate solo da schemi sociali “fuori spazio – tempo”.

MADNESS
In questo brano, l’artista si sente una bambina che scopre ed esplora la musica per la prima volta. Attratta da un vecchio pianoforte, suona in modo irrazionale e istintivo. Sente la musica che prima di vibrare attraverso lo strumento fluisce e attraversa il suo corpo.

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