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Silvia Conti: “A Piedi Nudi (Psichedeliche Ipnotiche Nudità)” brano per brano

 

Si intitola “A Piedi Nudi (Psichedeliche Ipnotiche Nudità)” il nuovo lavoro che segna il ritorno in scena di Silvia Conti. Una lunga gavetta, una carriera che spesso l’ha vista calcare anche le scene teatrali, collaborazioni, ospitate e grandi concorsi come Sanremo e Castrocaro, tanto per citarne alcuni. Oggi Silvia Conti è in tutto e per tutto la sua musica, è questo disco, è “figlia” della label toscana RadiciMusic che pubblica il suo primo lavoro di inediti in studio. Tra i brani troviamo anche la sua traduzione del celebre successo di Patty Smith (“Dancing Barefoot”) e, in generale, una produzione – condotta da Gianfilippo Boni e dal chitarrista Roberto Mangione – che restituisce al tutto un sapore assolutamente completo e di grande spessore. Una buona qualità che fa manifesto alla maturità di vita che scende in gioco qui non solo per scrivere delle melodie accattivanti ma, a volte, anche per lanciare messaggi come bombe atomiche su questa coltre di mediocrità che esiste ormai ovunque. In rete il video ufficiale del primo singolo estratto “Tom Tom”. Noi di LoudVision lasciamo che la stessa Silvia Conti ci racconti questo lavoro brano per brano.

Silvia Conti, “A Piedi Nudi (Psichedeliche Ipnotiche Nudità)” brano per brano.

Mi Minore dalla Leti

Introduzione al disco, è un parlato/strumentale, in sottofondo un elenco di dischi che hanno segnato la mia vita. Il titolo fa riferimento al luogo dove è nato il brano.

Mattina

Brano del risveglio artistico e del desiderio di rimettersi in gioco.

Visioni

Secondo me il brano più bello del disco, scritto in un periodo di lavoro infame sotto il sole trasformando la cruda realtà in un aereo sogno.

Il Canto Della Scimmia

La civiltà occidentale poco distante dalle sue origini animali nonostante i nostri sforzi.

Opus Sufferta

Ballata introspettiva. Dialogo muto tra due amanti: uno suona, l’altra scrive.

Ballando A Piedi Nudi

Traduzione “analogica” del brano di Patti Smith, in perfetta sintonia con il titolo del disco.

Vai

Blues ironico, tratto da una storia vera, sulla fine di un amicizia e di una convivenza (non di un amore);
 scritta mentre la “controparte” preparava le valigie.

Tom Tom

Brano della rinascita: per liberarsi da un periodo oscuro realmente vissuto che ha dato origine a questo disco.

Borgognissanti

Canzone per un amico, scritta ricordando un periodo vissuto in Borgognissanti.

Non Dimenticar Le Mie Parole

Mi piaceva come canzone d’amore (in genere le odio) e ci siamo divertiti a fare un bel cross-over con un recente pezzo di Bob Dylan.

Midormi

Il brano era nato in altra tonalità e gli accordi erano MI-DO-RE-MI, da qui il titolo: parla del sonno, dei sogni e del ritorno alla veglia.

All Together Now

Ghost track nata dopo un ricco pranzo con degli amici per giocare a essere i Beatles.

 

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