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Sirenia: I giganti del gothic metal

In meno di dieci anni i Sirenia sono diventati una realtà solida del panorama gothic metal internazionale. Partiti come spin-off dei Tristania, con i quali hanno in comune il fondatore (Morten Veland), i Sirenia hanno inaugurato il 2011 con “The Enigma Of Life”, il sesto lavoro della loro carriera, che sta ottenendo un ottimo consenso di critica e di pubblico. L’uomo dal multuforme ingegno Morten Veland, vero e proprio factotum del gruppo, ci ha parlato dell’evoluzione del gothic, della scelta della nuova cantante, del prossimo tour… Let’s read on!

Morten, tu fai praticamente tutto nei Sirenia, dal songwriting, alla stesura dei testi, al mixaggio, poi hai fondato i Mortemia, e prima eri il maggiore compositore dei Tristania. Come ci si sente ad essere il membro più importante di 3 bands contemporaneamente?
Beh, diciamo che sono un musicista che lavora sodo, e che è animato da un’enorme passione per quello che fa… sì, credo che questo riassuma più o meno quello che sono.

Hai lasciato i Tristania, che avevi fondato molti anni fa, e che può essere considerata come una tua creatura. Perché? Come ti sei sentito dopo la tua decisione? Sei ancora in contatto con I tuoi ex compagni di gruppo?
Ahah, se mi avessi chiesto questa domanda dieci anni fa, ti avrei dato una risposta più soddisfacente. La mia memoria non riesce più ad andare tanto indietro, eheh!

Qual è il tema principale di “The Enigma Of Life”? Come mai hai scelto questo titolo?
“The Enigma Of Life” è un lavoro che tratta gli aspetti più oscuri della vita. Vi sono molti enigma nella vita e l’album parla di alcuni di essi. Credevo che il titolo potesse rappresentare tutte le canzoni conenute nel CD, quindi ho ritenuto che fosse il titolo perfetto per il nostro quinto lavoro.

Come consideri “The Enigma Of Life” in relazione a tutta la produzione dei Sirenia? Un punto di svolta perché è più melodico dei vostri CD precedenti, o un’evoluzione naturale nella vostra carriera?
Stavolta la mia intenzione era quella di proseguire con il concetto musicale che abbiamo sviluppato nell’album precedente e di cercare di perfezionarlo in “The Enigma Of Life”. Non vi sono cambiamenti importanti, ma stavolta abbiamo cercato di curare di più i dettagli. Ci siamo concentrati su ogni piccolo particolare della nostra musica e lo abbiamo perfezionato e migliorato; ad esempio, credo che una delle cose che siamo riusciti a fare meglio, stavolta, siano le caratteristiche melodiche delle canzoni, soprattutto per quel che riguarda le parti vocali. Abbiamo lavorato molto sulle armonie e sulla resa delle performance della voce. Quindi penso che questi siano i cambiamenti più significativi rispetto ai due album precedenti. Abbiamo anche inserito delle bonus track nel CD, cioè la versione spagnola di due canzoni che Ailyn ha tradotto: “This Darkness” e la title track. I Sirenia in spagnolo sono molto diversi e hanno un suono completamente nuovo.
Per quel che riguarda il sound e la produzione dell’album, questi due aspetti sono cambiati soprattutto in ragione di un’evoluzione naturale del nostro modo di approcciarci al lavoro. Infatti, con “The Enigma Of Life” è la prima volta che mi occupo del mixaggio, oltre che della produzione e del sound engineering.
[PAGEBREAK] Com’è avvenuto l’incontro con la vostra vocalist Ailyn, che fra l’altro ha lavorato con i Sirenia anche in “13th Floor”? Perché avete scelto un’artista completamente esterna al panorama metal?
Quando stavamo cercando una nuova cantante eravamo ben disposti verso qualunque scelta, nel senso che non ci siamo concentrati sul suo background ma sulle sue doti, esperienze, talento e ovviamente sul tipo di voce. Fin dall’inizio eravamo sicuri di non voler ingaggiare una cantante di musica classica, ma un’artista con uno stile musicale moderno. È stato poi il nostro webmaster a scoprire Ailyn su Myspace e a metterci in contatto con lei. Aylin era fra le 500 candidate per il posto di cantante nella band e alla fine abbiamo scelto lei, con quella che poi è risultata ovviamente la scelta migliore.

Negli anni ’90 hai praticamente creato un nuovo stile nel grande calderone dell’heavy metal, cioè il gothic metal. Come si è evoluto secondo te da allora? In quali aspetti secondo te è migliorato o è peggiorato, rispetto a quasi vent’anni fa?
Se non sbaglio ho cominciato a suonare questo tipo di musica intorno al 1995. All’epoca c’erano poche band che suonavano gothic metal e poche persone che l’ascoltavano, ehehe. È stato interessante vedere la crescita di questo genere nel corso degli anni, e vederlo esplodere in un movimento enorme all’interno della scena metal, che ha successo perfino nel mercato commerciale. Sì, nel corso degli anni c’è stato uno sviluppo incredibile del gothic metal e mi sembra che, ultimamente, la tendenza sia quella di percorrere una direzione più melodica. Credo che in quest’ambito sia stata prodotta molta ottima musica, ma di questi tempi i gruppi tendono a copiarsi a vicenda, invece di trovare un proprio tratto distintivo musicale e stilistico.

Ci parli del tuo ultimo progetto, i Mortemia? Si tratta di una fuga dai Sirenia, o di un’esperienza musicale in cui può emergere il tuo lato oscuro?:-)
Ricordo che, dopo aver pubblicato il secondo album dei Sirenia, sentivo il bisogno prepotente di un cambiamento, quindi ho cercato d’imprimere alla band una direzione più melodica. Quindi gli ultimi tre lavori si sono rivelati molto diversi dai primi due. Non volevo ripetermi ed ero alla ricerca di nuove sfide come compositore. Tuttavia, dopo alcuni anni, ho sentito la mancanza del mio vecchio stile di songwriter ed ecco che mi è balzata in testa l’idea di creare i Mortemia. Perciò, sì, i Mortemia sono un po’ il mio canale di sfogo, in cui posso comporre un metal più intricato ed estremo. Ora mi piace dedicarmi ad esso e mi fa sentire come se fossi tornato ai vecchi tempi. Ed è anche gratificante avere due gruppi diversi in cui posso usare la mia creatività in modo variegato.

Nel 2008 avete deciso di avvalervi di un bassista turnover per i vostri concerti… suona ancora con voi dal vivo? Avete mai pensato di includere un bassista stabile nei Sirenia?
Sì, è vero, abbiamo avuto un bassista turnover, ma solo per due date, poi siamo tornati al vecchio modo di suonare. Al momento attuale non abbiamo in mente di far entrare un bassista stabile nella formazione, ma forse in futuro lo faremo.

Il tuo lavoro con i Sirenia è di vitale importanza, dato che in pratica tu ti occupi di tutto nella band. Come riesci a guidare due gruppi contemporaneamente e ad avere anche il tempo per te e per la tua vita privata? Come fai a trovare il giusto equilibrio tra il tuo lavoro e la tua famiglia?
Beh, sono sempre molto occupato, ma mi piace trascorre il tempo facendo musica. Non ho ancora una mia famiglia, quindi ho ancora molto tempo per la mia musica, ma sicuramente dovrò rinunciare a parte del mio lavoro quando inizierò ad averne una.

Avete già programmato un tour a supporto di “The Enigma Of Life”? Verrete anche in Italia?

Per ora stiamo organizzando la partecipazione ai festival estivi, come il Wacken e il Masters Of Rock, che abbiamo già annunciato. Ma presto ci saranno altre date e abbiamo programmato di venire in Europa in autunno. Spero davvero di poter venire anche in Italia! Poi, partiremo per il Sud America e, forse, anche il Nord America. Speriamo di poter fare molte date con questo album.

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