Home > Recensioni > Skinny Puppy: Handover

Mettici le mani sopra

Ribadire l’importanza di un act come gli Skinny Puppy all’interno della scena industrial ed elettronica è inutile e riduttivo. Basti pensare che nel 1982 questi canadesi muovevano i loro primi passi in antitesi con il pop elettronico imperante a quei tempi.

“Handover” è l’undicesima fatica in studio del progetto capitanato dalla folle voce di Nivek Ogre e sicuramente non deluderà i fan. Sperimentale come sempre, cupo e vario, questo CD ha alcuni dei suoi momenti più ispirati nella oscura “Cullorblind”, nella ritmata “Icktums” e nella dura “Village”.

Ennesimo centro per un progetto che ha dato sottovoce i natali ai vari capistipiti dell’industrial dagli anni ’90 ad oggi.

Malati come sempre, interessanti e vari.
Un disco di assoluto prestigio per passare un inverno oscuro e cibernetico.

Pro

Contro

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