Home > Recensioni > Smith Westerns: Dye It Blonde

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Regazzini amerigani

Hanno ancora i brufoli e sono già al loro secondo album gli Smith Westerns, band indie-rock di Chicago.
Attingono a piene mani dal brit-pop di tutte le generazioni pensabili ed il risultato è: canzonette catchyssime con qualche intervallo psichedelico ed elettronico, farcito da coretti-indie-teen.
“Weekend”, “End Of The Night” e “Dance Away” tracce riuscitissime, fanno pensare ad adolescenti vergognosamente sbronzi che ballano alle festicciole. Per il resto, per quanto le capacità dei 5 siano indubbie, il disco risulta un po’ troppo omogeneo, per cui alla sesta canzone ti chiedi “ma questa non l’ho già sentita?”.

Rispecchiano esattamente l’ameriganità regazzina indie che ci si aspetta oggigiorno: hanno i jeans strettissimi, slavati e rotti, mangiano schifezze imperiali nei fast-food (e nonostante ciò sono ad un passo dall’anoressia), tendenzialmente si drogano un po’ e si tagliano i capelli in modo molto discutibile.
Di nuovo non c’è niente a parte tanta simpatia arrogantella.

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Contro

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