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  • Snapcase: End Transmission

    Snapcase

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A coloro che migliorano passando oltre se stessi

La novità è che le transmissioni sono appena iniziate, paradossalmente. Contrariamente a quanto afferma il titolo del disco, gli Snapcase hanno portato avanti, come sempre, il loro discorso. Con dedizione, intelligenza, lucidità, integrità e, al tempo stesso, oculata voglia di cambiamento. Continuando il discorso intrapreso con “Designs for Automotion”, hanno aperto il loro suono a varie influenze (rock propriamente detto e Emo), alla melodia, all’eredità dei Refused di “Shape Of Punk To Come” diluita nella debordante personalità dei cinque di Buffalo.
È un disco di passaggio, un nuovo inizio e un punto di partenza inedito per i fan del gruppo. È giusto rimarcare il coraggio e l’indipendenza intellettuale degli autori di “Lookinglasself” che hanno deciso di non percorrere le vie tracciate da Relapse, Hydra Head, Equal Vision e soci, in un panorama in cui i capiscuola hanno diametralmente cambiato abitudine e sonorità (ricordiamo i defunti Integrity che dovrebbero essere rinati sotto il nome Angela Delamorte, gli Strife ed i Bloodlet che, nuovamente in giro, sono mutati in qualcosa di differente rispetto alle aspettative), o dopo aver influenzato le band più all’avanguardia in questo momento, hanno gentilmente segnato il passo.
“End Transmission” è la testimonianza di un manipolo di individui che, consci del loro potenziale, decidono di (continuare a) stupire e farlo al meglio delle loro possibilità, tra un pianoforte e un inserto atmosferico elettronico. Queste belle canzoni sono ciò che dovrebbe essere associato all’aggettivo Emo. E Snapcase, (anche al contrario delle aspettative) dovrebbe far rima con HC, nell’anno di grazia 2002.

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