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Sofisticate suggestioni multimediali

Raffinato cine-concerto di musica contemporanea, “Requiem For A Dying Planet” è un affascinante viaggio musicale per violoncello e voce accompagnato da un montaggio di immagini tratte dai documentari “The Wild Blue Yonder” e “The White Diamond” di Werner Herzog.

Se nel primo film il cineasta tedesco racconta di una terra inospitale per uomini ed alieni in fuga dai loro pianeti ed alterna immagini della Nasa a riprese del fondale oceanico, nel secondo segue una spedizione sulle splendide cascate Kaieteur in Guyana. In entrambi i documentari la musica è parte integrante dell’esperienza cinematografica, in una fusione sperimentale tra immagine e suono mai vista prima.

Il concerto “Requiem For A Dying Planet” offre l’occasione per ascoltare dal vivo la partitura originale composta per entrambi i film dal musicista jazz olandese Ernst Reijseger e si presenta come un perfetto esempio di spettacolo multimediale. Operazione sofisticata ed ostica al tempo stesso, che avrebbe richiesto una componente visiva che andasse al di là del semplice inserto di immagini e facesse da contrappunto alla musica dall’inizio alla fine dello spettacolo.

Indiscutibile il livello musicale: sulla strabiliante performance di Reijeseger al violoncello si innesta il canto viscerale del senegalese Mola Sylla, impegnato a suonare antichi strumenti tradizionali africani come il kalimba e lo xalan. A questo tessuto sonoro di per sé stridente ed ipnotico, si aggiungono le polifonie vocali del gruppo tradizionale sardo Cuncordu e Tenore de Orosei, che creano un ulteriore motivo di contrasto.

L’amalgama di elementi sonori geograficamente distanti trova il suo punto di fusione nel connubio con le immagini di abissi marini e galattici. La bellezza di un pianeta morente rimbalza dallo schermo alle caleidoscopiche acrobazie musicali ed è nella differenza e nella lontananza che i singoli elementi riscoprono la loro comune origine terrestre.

Uno spettacolo misterioso che può essere apprezzato appieno solo se ci si lascia disorientare dal flusso magmatico delle suggestioni.

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