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…But still you make the most of making the most

Finisce con queste parole l’ultimo lavoro dei Soilwork, ennesima speranza dei fan di vecchia data in frantumi, oramai la resa sonora rimane invariata da “Stabbing The Drama” (2005) e dai passati lavori.
Uno spiraglio di illusione era sorto alla conferma che il genio di Devin Townsen (Strapping Young Lad) avrebbe illuminato il settimo progetto degli svedesi (basti pensare che quando il canedese ci mise lo zampino nacque “Natural Born Caos”, che portò la band dritta nel firmamento dello Swedish Melodic Death Metal) e che dopo la dipartita dello storico chitarrista nonché uno dei membri fondatori Peter Wichers, il gruppo potesse sentire l’esigenza di voltate finalmente pagina.
Aperto il sipario lo spettacolo di “Sworn To A Great Divide” risulta poco accattivante, troppo lungo e noioso; i testi si presentano deboli ma le parti strumentali sono, come di consuetudine, eseguite e arrangiate con la massima tecnica, i giochi di riff corposi e sonorità sempre più MetalCore sono ben calibrati ed è piacevole avvertire che la vena Death pulsa flebilmente ancora. Frenning si riconferma un gran bassista e il suo ruolo in “Light Discovering Darkness” riporta in vita vecchi ricordi; promosso anche il neo-chitarrista Daniel Antonsonn (ex Pathos e Dimension Zero) che stilisticamente non apporta nulla di sostanzialmente nuovo. Parlando del personaggio principale Bjorn “Speed”, si nota la sua decisione di dare maggior rilievo al clean voice, che mette in risalto come la sua voce sia maturata, a discapito delle parti più dure e prettamente death.
Tutto sommato si tratta di un buon album che non va ad intaccare la loro bravura e il loro stile iper-tecnico e tagliente, ma che cela il dramma dell’eterno sonno creativo del loro spirito di rinnovamento…eppure…quando fa la sua comparsa “The Pittsurgh Syndrome” uno scossone emozionale percuote l’ascoltatore, visto che i suoni duri e diretti e il cantanto veloce e prepotente risvegliano memorie passate.
Lo spettacolo sta finendo, potete decidere di rimanere e attendere che il vero show abbia inizio oppure lasciare il vostro posto ad un nuovo fan.

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