Home > Report Live > Solo una bella sorpresa!

Solo una bella sorpresa!

Napoli, un gelido venerdì sera di metà dicembre.
Non so cosa aspettarmi da una “Quinta Stagione” live. Come si fa a condividere una sensazione così personale? Come si fa ad esprimere l’idea di meraviglia dell’universo a tante persone che, sedute lì, in mezzo al buio della sala, attendono un ritmo, un gesto, una parola dalla quale lasciarsi trasportare?
La immagino una situazione inesplicabile. Dovrò sperare in un grande spettacolo, altrimenti rischierò di esser delusa da un album (e una carriera) che ho metabolizzato per via di metafore, sfumature, suggestioni.
L’atmosfera accogliente delle poltroncine rosse e dei balconcini dorati del teatro Sannazzaro sembrano in antitesi con lo stile intimista e lirico della Donà.

L’ambiente mi confonde ancor di più.
Ma bastano poche note di inizio spettacolo per sentirmi condurre in un luogo perfetto e capire che mi trovo dinanzi un’artista che non può deludermi. Sono certa, non lo farà. Mi aspetto in dono la meraviglia di una serata “al di là del tempo”.
“È tempo di ripulire il pensiero”, canta Cristina nel primo brano della serata. E porta tutti in un morbido “Settembre” che si lascia cantare come la più classica delle canzoni. Segue “Migrazioni”, poi due chiacchiere coi presenti. E annuncia lei stessa la prossima “I Duellanti”. “L’Ultima Giornata Di Sole” apre l’attesissima “Stelle Buone”.
Mrs. Donà sul palco è bella, solare, introspettiva quanto basta, sicura, divertente, brava. Si lascia seguire nei giochi che il movimento del suo vestito disegna accompagnando le note di una band cresciuta di numero, migliorata in qualità.

“Dalla prossima canzone ha preso spunto un famoso regista per un suo film”, umorizza presentando “The Truman Show”. Una pausa da lacrima con “Dove Sei Tu”. E una dedica ai collaboratori con “Non Sempre Rispondo”.
Ecco, l’”Universo” entrare in scena, quel “codice stellare che morire non può” si addentra nella sala come uno spirito unificatore, come abbraccio rassicurante. L’avvolgente voce della Donà è culla piena di sagge parole, di belle immagini. “Nido” e “L’eclisse”, i successivi brani, con le loro metafore naturali segnano un percorso coerente della Cristina che da dieci anni solca l’onda del panorama musicale italiano. “Niente Di Particolare”, solo un altro brano, ma bello. Un’altra sfumatura di questa quinta stagione che è facile da immaginare come un classico. “Ogni sera” scalda l’atmosfera per una gara di “Triathlon” che scatena gli spettatori incatenati, purtroppo, a delle poltroncine. L’ultimo brano prima di una breve pausa che vede la rocker lombarda ritornare sola, a farle compagnia solo la chitarra. E insieme, in versione acustica, regaleranno al Sannazzaro “Nel Mio Giardino” e “L’Aridità Dell’Aria”.

Ancora due chiacchiere e poi rientrano in funzione tutti gli strumenti. È il momento di “Goccia”, incantevole. “Invisibile” e “Ho Sempre Me” si concluderanno con un accenno di “Light My Fire”.
Venti brani e quasi due ore di spettacolo sembrano non bastarmi. Ora che dubbi non ne ho più, presa dal ciclone Cristina ne vorrei ancora un po’.
Cristina è cresciuta, e il pubblico lo avverte. Cresce insieme a lei, imparando ad amare i nuovi colori, le nuove melodie, le nuove immagini. Cristina è innamorata, è felice. È orgogliosa di un lavoro che la rende privilegiata. Ed ha pieno rispetto di una lingua che può tutto, delle parole che possono ferire, innamorare, ricordare, disegnare. È ciò che ci resta della buona musica italiana. È ciò che speriamo di poter conservare tra le cose da rivedere, riascoltare.
Si, ora so come si porta in scena quell’atmosfera, ora so che anche un ambiente baroccheggiante può non esser d’ostacolo a quel profondo richiamo di un incontro con la natura, con l’inconscio, con l’amore. Ora so che mi è piaciuto piangere per “Dove Sei Tu” e sentirmi pronta a lasciare il mio comodo posto in platea per “Triathlon”. Ora so che alla Donà non manca nulla per essere un’artista completa.
Non ho mai avuto dubbi, solo un po’ di confusione. Semplicemente non sapevo cosa aspettarmi.
Niente di particolare, solo una bella sorpresa!

Scroll To Top