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Sonata Arctica: Aspettando il DVD

Loudvision ha avuto il piacere di incontrare Elias Viljanen e Marko Paasikoski poco prima che calcassero il palco in occasione della data milanese del tour. Tappa in cui avrebbero dovuto registrare il loro prossimo DVD, di cui hanno comunque voluto anticiparci qualcosa, così come qualche anticipazione hanno anche accennato in merito all’album che stanno preparando.

Questa volta non abbiamo un album appena uscito di cui parlare, ma non siamo certo a corto di argomenti! Che effetto vi fa riascoltare o ripensare a “The Days Of Grays” dopo mesi: soddisfatti del riscontro del pubblico?
MARKO: Con questo album è stato un po’ più semplice per i fan, dopo Unia erano rimasti shockati!
ELIAS: Sì, credo che il feedback sia stato molto buono, anche grazie a materiale più progressive.

Riascoltando l’album cambiereste qualcosa o siete ancora completamente soddisfatti?
M: Ehm… non l’ho ascoltato. Dopo il missaggio non l’ho più praticamente ascoltato. Non è una cosa molto bella da dire (sogghigna imbarazzato, ndr).

Almeno qualcosa del materiale lo avete sicuramente risentito, dato che portate live diverse canzoni da “Flag In The Ground”. Vi soddisfa la resa di queste canzoni?
M:
Sì sì, certo! Ma quando le fai dal vivo è diverso da come suonano sull’album. Sull’album non abbiamo avuto tempo di andare così tanto in profondità in ogni singola canzone rispetto a quando poi le suoni live tutte le sere.

Non ci sono notizie ufficiali, ma sappiamo che state scrivendo già del nuovo materiale. È così?
E:
Attualmente abbiamo una decina di pezzi, sottoforma di demo.
M: Stiamo ascoltandole. Per ora non abbiamo molto tempo, ma dopo i festival estivi entreremo in studio, speriamo entro la fine di quest’anno, quindi l’album dovrebbe uscire l’anno prossimo. Come sound sarà più positivo.
E: Se non altro come melodie.
M: Già! Happy melodies!

Invece più a breve ci sarà l’annunciatissimo DVD. Doveva essere registrato a Milano, poi per vari problemi è stato spostato. L’attesa è comunque enorme; come mai avevate scelto Milano per le registrazioni?
M:
È un gran bel posto, c’è un buon pubblico ed è sempre stato il più numeroso di tutte le location dove abbiamo suonato. Ma non sapevamo quanto sarebbe costato; non avevamo molte informazioni sul budget ed è diventato complicato con i permessi per i fuochi pirotecnici, che sarebbero costati un sacco. Quindi in parole povere non potevamo più permetterci di girarlo qui.

In molti avevano comprato il biglietto, anche dall’estero, per poter comparire nel DVD. Era proprio impossibile mantenere la location?
M:
Non avrebbe avuto più senso fare il CD e DVD qui, anche se ci spiace molto per le persone che avevano preso il biglietto. Per questo a Milano abbiamo deciso di fare comunque uno show in grande suonando la scaletta del DVD e riproponendo tutto tranne i giochi pirotecnici.

Le registrazioni sono state spostate nel vostro paese. Perché in sostituzione di Milano avete scelto Oulu?
M:
È il secondo posto più grande dove suoniamo in Europa, ed è bello anche il locale.

Veniamo ai contenuti di questo disco: negli ultimi tempi le vecchie canzoni trovano meno spazio nei vostri live, sarà così anche nel DVD?
M:
Credo che la scaletta di oggi (giorno del concerto a Milano, ndr) sarà la stessa del DVD, a meno che non succeda qualcosa di orribile sul palco! (ride, ndr)
E: Faremo anche qualcosa di acustico, con tre chitarre e un basso, Tommy avrà un coso-a-percussione… il suo banana box!

Ci sarà qualche sorpresa fra i contenuti speciali?
E:
Abbiamo un sacco di materiale, metteremo un po’di filmati degli ultimi undici anni, scorreremo tutto il materiale per valutare. Poi metteremo i video dei singoli.
[PAGEBREAK] Tornando alla band, sono ormai più di quindici anni che girate il mondo. Come sono cambiati i vostri fan in risposta alle trasformazioni della band?
E:
Abbiamo un sacco di fan giovanissimi, questo vuol dire che ce ne sono sempre di nuovi che arrivano, ma anche i vecchi fan continuano a seguirci.
M: Già, vanno dai bambini a persone più attempate, ma non so dirti se sia cambiata la nostra audience. Poi, bah, tutto il materiale è molto simile… non saprei, ma è una cosa a cui penserò!

C’è qualche mossa della carriera di cui vi siete pentiti?
E:
Intendi musicalmente?
M: O con gli album? O con l’alcool? (ridono, ndr) Per quanto riguarda gli album non cambierei niente, perché in ogni momento le cose fatte erano quelle giuste, che si dovevano fare. Ovviamente i primi album ora ci suonano un po’ bizzarri e plasticosi.
E: Dopotutto da qualche parte devi pur cominciare!
M: E con il tempo man mano abbiamo imparato, con ogni album è un progresso.

Qual è stato il momento più felice con la band?
(momento di silenzio, ndr)
E: Uhm… ora?!
M: Sì, esattamente ora. Ci piace essere in tour e stare insieme. Oppure quando Elias è entrato nella band (ride, ndr). No, non credo ci possa essere un solo momento. L’essere in tour con la band è bello, poi ci possono essere show che vengono meglio di altri, ma è piacevole stare in tour e ci stiamo divertendo tutti.

Ora veniamo alle domande più personali, ma più facili! Un artista con cui vorreste collaborare?
E:
Non saprei, sarebbe bello essere la band spalla dei Metallica.
M: Ah sì, verissimo!

Una canzone che avreste voluto scrivere?
E:
Potendone scegliere una qualsiasi, “Stairway To Heaven”.

Per concludere, due curiosità più specifiche: bella ma criptica è la vostra canzone “Replica”. Di cosa parla?
E:
Non lo sappiamo, dev’esserci un tale che torna dalla guerra.
M: C’è una cosa su cui concordiamo: nessuno di noi chiede a Tony il senso delle sue canzoni e di cosa parlino, perché le canzoni possono significare cose diverse per persone diverse. Quindi quello che ha in testa chi scrive lo sa solo lui e non deve essere spiegato da nessuno. O perlomeno non dovrebbe… (si tappa la bocca, ndr)

E cosa ne pensate del modo di Tony di scrivere delle donne?
E:
Molto sensibile! (scoppiano a ridere, ndr)
M: Però capita che prenda ispirazione anche da film o libri, non sono solo le sue esperienze personali. Racconta storie, non racconta tutta la sua vita!
E: Ma tu questo non puoi saperlo…
M: Invece sì, penso proprio di saperlo!

Con questo scambio di battute ringraziamo e salutiamo i due finnici, che vanno a prepararsi per salire sul palco. Se volete sapere ancora di più sul prossimo DVD, potete leggere la scaletta che hanno suonato in questa occasione all’Alcatraz di Milano.

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