Home > Recensioni > Sonata Arctica: Ecliptica

Come nasce un mito

Caratterizzati da un sound iper forzato nei tempi ed altamente melodico, i finlandesi Sonata Arctica hanno squarciato lo scenario del power metal, immettendo elementi di novità o, talvolta, semplicemente migliorandone alcuni aspetti, imponendosi in definitiva in pochissimo tempo.
Impropriamente accostati agli Stratovarius, di cui invece condividono soltanto il genere musicale, ma dai quali differiscono per la cura e la raffinatezza dei particolari ed i ritmi più spediti, i finnici, dopo tre demo lontane dall’ambiente metal, pubblicano “Ecliptica” nell’autunno del 1999, preceduto dal singolo “Unopened”.
Il debut album riscuote un enorme successo, tanto che la band viene chiamata a fare da spalla agli Stratovarius ed ai Rhapsody: un tour che tocca ben 10 paesi con 30 diversi shows.
Tony Kakko dimostra subito una voce pulita e lirica, capace di repentini cambi di tonalità. Ampio spazio viene riservato ai cori, che diventano una componente essenziale della musica dei Sonata Arctica. Le tastiere di Herkin Klingerberg sono frequentemente protagoniste e ad esse, senza vergogna, viene spesso lasciata la parte principale della musica, relegando invece la chitarra al ruolo di accompagnamento. Che il gruppo non abbia problemi a discostarsi dai canoni del metodo power, ce lo dimostra “Replica”, una bellissima ballad sulla storia di un uomo, di rientro a casa dopo la guerra che ormai, svuotato di ciò che prima era, è rimasto solo una replica di sé stesso. Altrettanto dicasi per la bellissima “Letter To Dana”, scritta per la prematura scomparsa della fidanzata di un membro del gruppo.
L’unica pecca di questo primo gradino è la produzione ancora in erba e l’approssimazione in alcuni passaggi, in cui si sorpassa il dettaglio per venerazione della velocità. “Ecliptica” non è ancora l’esempio della migliore veste compositiva che gli scandinavi sapranno indossare. Ma ci si accorge agevolmente di essere davanti ad un gruppo che ha già superato, con un solo passo, tutte le prove iniziali di una band emergente.

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