Home > Recensioni > Sonata Arctica: Orientation

Dedicato solo ai collezionisti

Ancora un altro EP, il terzo nella carriera dei Sonata Arctica, quasi a voler significare che il gruppo non riesce a far passare più di dodici mesi senza pubblicare qualcosa. Il MCD si apre con la bellissima “Black Sheep”, la speed song del fortunato “Silence”. Segue l’ennesima slow ballad, “Mary Lou”, in versione acustica, di grande impatto emotivo.
I ritmi si fanno nuovamente serrati con un classico della musica pop, rivisitato in chiave power: “The Wind Beneath My Wings”, una canzone sdolcinata e melensa nella versione originale di Bette Midler, proposta a suo tempo anche da Whitney Houston. I Sonata Arctica dimostrano di saper anche scegliere le cover nell’ampio panorama della musica e, guarda caso, prediligono sempre i temi più melodici!
Un’ultima cover, questa volta inaspettata, sempre in perfetto stile Sonata Arctica: il classico degli Iron Maiden “Die With Your Boots On”, a cui viene aggiunto un coro finale (per il quale, ne sono certo, gli stessi Maiden si stanno mangiando le mani per non averci pensato loro stessi, che dei cori sono i primi fruitori).
“Orientation” è, in definitiva, un album discreto, che non aggiunge nulla a quanto il gruppo ha già dimostrato e che, per ciò, svela la sua natura essenzialmente commerciale.

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