Home > Recensioni > Song of the Sea

Tra i film in concorso nella sezione dedicata al cinema per ragazzi, Alice nella Città, del Festival Internazionale del Film di Roma 2014, c’è il lungometraggio animato “Song of the Sea” dell’irlandese Tomm Moore (che è anche uno degli autori di “Kahlil Gibran’s The Prophet“, visto qualche giorno fa).

Gli appassionati d’animazione ricorderanno Moore per la nomination agli Oscar ottenuta nel 2010 con “The Secret of Kells”, co-diretto con Nora Twomey e ispirato alla storia dell’antichissimo manoscritto, conservato oggi a Dublino, conosciuto come il “libro di Kells”.

“Song of the Sea” prosegue sulla strada ambiziosa tracciata da quel primo film: una produzione – a cura di Cartoon Saloon, lo studio fondato da Tomm Moore con sede a Kilkenny – di notevole livello qualitativo che attinge al folklore e alla cultura d’Irlanda (si cita anche “The Stolen Child” di W. B. Yeats) e li reinventa attraverso un racconto delicato e affascinante.

Qui la storia intima di una famiglia si intreccia alla figura mitica della “selkie”, una creatura marina dall’aspetto di foca e capace di assumere sembianze di donna. I piccoli Ben e Saoirse (che in gaelico significa “libertà”) vivono soli con il padre in un faro isolato. La madre Bronagh è morta anni prima ma la sua natura magica riemerge in Saoirse e rende la bambina, che a sei anni non ha ancora detto una parola, un tramite fondamentale tra il mondo degli umani e quello delle fairies.

Il film trova un equilibrio ammirevole tra la caratterizzazione di personaggi graficamente adorabili (il cane!), momenti di sincera commozione e contenuti narrativi di sicura presa su chiunque ami perdersi tra fiabe e leggende. E se la facciata è quella di una bella avventura da raccontare ai bambini, tra le righe leggiamo una riflessione sul rapporto tra uomo e natura (e dell’uomo con le proprie emozioni), tra maschile e femminile, tra visibile e invisibile.

In più, voci originali di Brendan Gleeson, Fionnula Flanagan e Lisa Hennigan. E colonna sonora di Bruno Coulais.

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