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    Sorry-Ok-Yes

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Un ritorno agli anni ’70

È fresco d’uscita il primo album dei Sorry-Ok-Yes: un nome inglesissimo, dietro cui si trova un duo milanese.
Il gruppo ha già pubblicato un EP, che li ha portati in concerto in Italia, Inghilterra e Stati Uniti: sono stati definiti da Dany Sloan «I Kinks del 21° secolo» e stanno raccogliendo sempre maggiore attenzione, sia in Italia che all’estero: hanno aperto per band come New York Dolls, Elio E Le Storie Tese e Polysics.

A testimoniare il valore di questo due milanese è anche il fatto che “Rubberized” sia stato prodotto da Mac, il chitarrista dei Negrita.
Dany Sloan aveva ragione: il rock dei Sorry Ok Yes è un rock classico, rigidi schemi chitarra-batteria compongono tutte le canzoni. Niente effetti, niente inserimenti elettronici, solo rock puro: come quello dei Kinks, appunto.

Chi ama il rock non potrà non apprezzare questo disco. Definitelo pure come volete: alternative rock, rock e basta, rock anni ’70: rimane pur sempre rock, semplice e per questo più che apprezzabile.

“What Is Your Name?”, quinta canzone dell’album, è un perfetto esempio del loro stile musicale, basato su una inconfondibile ritmica e sulla forte presenza della chitarra elettrica. Molto bello anche il lavoro fatto con la voce e con il tamburello, che occasionalmente accompagna e sottolinea le parti vocali, come nella bellissima “Sixteens”.

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Contro

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