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Tutto è post

I Soviet Soviet giungono al terzo EP “Summer Jesus”. Sono marchigiani anche se difficilmente sembrano italiani ed hanno all’attivo un tour che li ha portati anche in Europa..

Le 6 tracce create dal terzetto hanno diverse influenze ma predomina la componente post-punk, new wave evidente dai toni cupi, dal basso predominante e da una voce poco marcata che ricorda un eco. La chitarra è distorta e dai riff contorti e la batteria ha suoni nervosi e secchi.

Le influenze sono innumerevoli e ascoltandoli si entra in una dimensione temporale passata che ricorda i Cccp, i Bauhaus o alcuni brani dei primi Cure. L’ala cupa di un pipistrello ci avvolge ad ogni brano, sbatte a ritmo serrato di una batteria secca per poi spiegare le ali quando inizia a cantare la voce soave e malinconica.

Non è tutto solo dark o punk(anche se la base è certamente questa) è tutto post, è tutto un passaggio successivo, un ampliamento di vedute, un’evoluzione musicale. E ce l’abbiamo noi in Italia!!!

Pro

Contro

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