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    Sovversione

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Sovversione non è solo una parola!

Eccoci di nuovo a parlare – non potrei esserne più lieto – della RedLed Records. Etichetta militante, schierata, schiumante passione e rabbia nella forma e sostanza dei suoi dischetti d’argento. Questo è il turno dei Sovversione, grandioso combo di crossover antagonista nella vena dei grandi del settore, quali Downset, R.A.T.M, Molotov, ma anche Urban Dance Squad, 24-7 Spyz e Beastie Boys (“Check Your Head”, direbbero loro). L’apertura dell’album è da cardiopalma: brividi puri per l’urlo di “Sottomissione” e il metal-funk urbano di “Unapplicable Laws” (moolto Rage Against The Machine); il resto, di poco inferiore. I due cantanti, nell’alternarsi delle voci, portano alla mente sia i Beastie Boys che Zack De La Rocha in versione ancora più hardcore. Le liriche, intelligenti e ben scritte, lasciano il segno senza dare spazio a ridondanza e troppa retorica (rischio notevole nel caso di dischi schierati, come questo). A far da contorno, una comparsata cum trombone da Sandokan (…) della Banda Bassotti, la voce di Dole dei Muppez (casa Loudblast; mica a caso, mi sa) e un remix in chiave drum ‘n’ bass di maniera di “Senza Storia”.
Da seguire, ne vale davvero la pena.
ps. nota a margine di curiosità per la citazione di Fermin Muguruza Dub Manifest tra i gruppi presenti nel libretto.

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