Home > Recensioni > Soyuz: Everybody Loves You
  • Soyuz: Everybody Loves You

    Soyuz

    Loudvision:
    Lettori:

Fuga spaziale

Vicenza. Tre storie, tre ragazzi che s’incontrano e si uniscono con un’unica volontà di fare musica e nel settembre 2007 danno vita al progetto Soyuz. Nel 2009 esce un EP ed è come un piccolo messaggio di avvertimento lanciato nello spazio seguito da “Everybody Loves You”, album dove il rock regna in ogni secondo di registrazione.

Rock composto da neutroni di rabbia e protoni taglienti senza però andare a cercare quel qualcosa che può contraddistinguere il sound dei Soyuz.

Il risultato nudo e crudo ottenuto, comunque, non tradisce l’attesa e soddisfa pienamente l’apparato uditivo.

Soyuz deriva dal nome dato ad alcune navette spaziali dell’Unione Sovietica. È proprio una fuga dalla realtà triste e grigia della provincia, quella suggerita dai Soyuz per raggiungere un posto lontano da qui. Lo Spazio, magari.

Registrato a Senigallia, mixato a Chicago e concepito nell’artwork da Jason Farrell, questo album di debutto ha tutte le carte in regola per un buon presente rockeggiante e convincenti propositi futuri per la band, che probabilmente presenterà la prossima uscita discografica direttamente dalla Luna.

Pro

Contro

Scroll To Top