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Il rock delle montagne

Come dicono gli stessi Space Paranoids, “il deserto lo abbiamo visto solo nei film di Sergio Leone“, ma di sicuro le immagini del regista romano sono bastate ad ispirare questi quattro ragazzi cuneensi a scrivere i tre brani contenuti nel loro EP di debutto, dove stoner e desert rock incontrano la psichedelia.

Ottima la ricerca di una propria identità attraverso l’uso di cori più melodici e una voce in pieno stile southern rock, elementi che permettono di allontanarsi un po’ dal seminato ed evitare di sembrare dei semplici emulatori dei maestri del genere; un basso sempre graffiante e percussivo ci ricorda che comunque si tratta di musica sanguigna, che affonda le sue radici nel deserto, nella montagna e in quella natura cui gli stessi Space Paranoids sono legati, come evidenziano anche i titoli e i testi dei brani.

Un debutto piuttosto interessante per una band che in soli tre brani riesce a dare un’ottima impressione di sé, anche se bisognerà attendere (fiduciosi) il full-length per esprimere un parere più organico ed esaustivo.

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