Home > Recensioni > Spamabilly Borghetti: We Do Vodoo Beer-Bong Songs!!

Psychobilly demenziale in salsa romagnola

“We Do Vodoo…” è un pot-pourri di generi musicali diversi, dal reggae al rocksteady, dal country & western (“Muff Divin’ Cowboy”) al punk’n’roll (“Stompy Foot”), dallo psychobilly al bluebeat, fino al jazz “proibizionista” anni ’20 in un continuo incontro di soluzioni ritmiche e spunti interessanti ma allo stesso tempo divertentissimi. Il tutto è inoltre condito da quella tipica vena umoristica romagnola che impregna i brani di un sapore particolare, a metà strada tra comicità triviale e sarcasmo di alto livello con l’intrinseca peculiarità di non prendersi mai troppo sul serio. Questo giova indubbiamente al feeling che l’album si prefigge di sprigionare e, non ultimo, ad un risultato finale di indiscutibile interesse se non addirittura di eccellenza. Eppure, se si guardano le foto del booklet, ci si accorge di essere di fronte ad un gruppo di paraculi pazzeschi, una combriccola di elementi che non si sa quale folle ragione superiore abbia un giorno deciso di far incontrare e unire sotto il monicker di una band musicale. Elucubrazioni mentali a parte, questa cricca di pazzoidi, oltre a non passare inosservata, riesce nel difficile compito di spingere l’occasionale (o meno) acquirente a non fermarsi al primo ascolto, costringendolo così a confrontarsi con un gruppo che, per quanto a prima vista possa sembrare del tutto insensato, raggiunge invece il proprio scopo musicale sulla medio-lunga distanza. Unici punti deboli la qualità delle registrazioni e la scelta del cantato in inglese (eccezion fatta per la demenzialissima dodicesima traccia, “Piergiorgio”) che, nonostante svetti per precisione lessicale e di pronuncia, penalizza un tantino quell’immediatezza ironica altrimenti istantaneamente percettibile nella nostra lingua madre. Sorpresa.

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