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  • Spandau Ballet ‐ Il Film. Soul Boys of the Western World

    Diretto da George Hencken

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Spandau Ballet ‐ Il Film. Soul Boys of the Western World” è stato presentato in anteprima alla nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, per poi essere distribuito per soli due giorni, il 21 e il 22 ottobre, nelle sale italiane.

Con la regia di George Hencken, il film ripercorre l’intera storia degli Spandau Ballet, dalla nascita al successo senza lesinare sulle ragioni che portarono allo scioglimento del gruppo e sulla successiva causa in tribunale per i diritti d’autore che vedrà contrapposti Tony Hadley, Steve Norman e John Keeble a Gary Kemp, col fratello Martin che preferì restare fuori dalla disputa.

“Soul Boys of the Western World” non è una semplice biografia ma cerca anche di ricostruire il clima sociale e le influenze culturali che hanno dato vita agli Spandau Ballet nella Londra fine anni 70.

Premesso che queste iniziative hanno sicuramente come primi fruitori i fan della band, che troveranno la pellicola da Oscar, cosa aggiunge all’universo cinematografico? Sul piano della regia, il film è ben costruito, e non mancano le scene inedite, ma probabilmente la parte più interessante è la ricostruzione non tanto della biografia della band, quanto della storia di un decennio, gli anni 80.

Dalla “iron lady” Margaret Thatcher alle lotte operaie, al punk appena sorto e già morto, al Live Aid di Bob Geldof. Gli Spandau non hanno paura di mettersi a nudo anche nei momenti peggiori e Gary Kemp si prende le sue responsabilità sullo scioglimento del gruppo. Nel film vengono spiegate anche le ragioni della recente réunion, insomma un gran bel lancio dell’imminente tour degli Spandau Ballet che prenderà il via nel 2015.

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