Home > Rubriche > Sipario > Stadi di vita

Stadi di vita

Lo spettacolo teatrale di Patrizia Conti, diretto e interpretato da Alessandro Castellucci, è stato in scena al Teatro Libero di Milano (che già di per sé è un posto piuttosto anticonvenzionale) sino al 10 giugno.

Castellucci, che non esce mai di scena per tutto lo spettacolo, interpreta sei personaggi: il ritardato, Undicidita, il capo degli ultras, Tommy, la sua ragazza, Katia, il gelataio, il bambino allo stadio con il nonno e l’agente immobiliare. Straodinario Castellucci, che solo cambiandosi una felpa, mettendo un paio di occhiali, un cerchietto, una sciarpa, cambia completamente fisionomia, DIVENTANDO il personaggio che mette in scena. Personaggi che per lo più monologano e ci parlano di loro, delle speranze, per lo più, dei sogni. Le ambizioni. Il desiderio di essere amati e, in due casi, il desiderio di distruggere, che per uno sei sei diventa verità, quando prenderà in mano una catena e si recherà allo stadio.
Stadio dove tutti i personaggi a parte Katia convergono e dove ciascuno, Katia compresa, troverà il suo destino.

L’adrenalina sale, un’esaltazione che è come una droga. L’odio prende il comando. Ed esplode la violenza. D’impeto, come in un delitto passionale o premeditata, come la vendetta.
Questa domenica irrompe con uno schianto nella vita dei personaggi.

A fare da unione, oltre allo stadio, una colonna sonora di musiche martellanti, sparate al massimo dalle casse, che arriva a riproporre anche “Chaiyya Chaiyya”, già colonna sonora di Inside Man.

Si sorride, ci si commuove, ci si sente coinvolti dalle vite che passano sul palco, da quelle miserrime a quelle patetiche a quelle piene di speranza e a quelle deluse, e non si giudica nessuno, neppure il killer che distruggerà la vita degli altri cinque personaggi.

Le domande che uno spettacolo simile, magistralmente interpretato da un attore carismatico, magnetico e senza una sola sbavatura, apre tantissimi interrogativi, che restano attaccati alle scarpe, mentre si rincasa.

Scroll To Top