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  • Stake Off The Witch: Palace Court, Flat 19

    Stake Off The Witch

    Data di uscita: 01-01-2008

    Loudvision:
    Lettori:

Zanzare fuori dalle casse

Due donne (chitarra-voce e basso) e due uomini (chitarra e batteria).
Non che sia importante il sesso di chi suona, tuttavia si apprezza che la presenza femminile non sia sempre relegata allo scenario gothic della donna-tutta-tette. Questi gli Stake Off The Witch, che arrivano con “Place Court, Flat 19″ al secondo lavoro.
Dalle chitarre alla voce, ogni suono è filtrato e distorto nel tentativo di ricreare un’ambientazione stoner, senza bisogno di troppo sforzo per accorgersene. Un suono cercato, forse troppo, e che artificiosamente vuole assomigliare a quello che, un tempo, era legato sì al gusto, ma soprattutto alla tecnologia.
Una base sormontata da voce femminile leggermente arcigna che tanto ricorda, nello stile, gruppi come Babes In Toyand e L7, risultando però poco espressiva. Discreta sezione ritmica, in grado di sorreggere adeguatamente la cadenza lenta e di essere, tutto sommato, fantasiosa nelle accelerate. Tutto questo dà vita a sette brani in cui un metronomo impazzito alterna velocità e lentezza. Canzoni la cui durata appare spesso sproporzionata rispetto al contenuto: poche idee melodiche che si ripetono in un loop.
Nonostante tutto, non si può negare una certa sincerità nel messaggio, forse offuscata da scelte produttive un po’ ingenue. E si sa che l’esperienza aiuta.

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