Home > Report Live > Stefano Bollani a Roma con Sheik Yer Zappa, report live e scaletta

Stefano Bollani a Roma con Sheik Yer Zappa, report live e scaletta

Tanti i giovani che accolgono Stefano Bollani la sera del 19 luglio 2015 all’Auditorium di Roma, in una cavea non gremita (diversi i posti vuoti nei settori laterali), nell’ambito del progetto Sheik Yer Zappa, omaggio e riscrittura in chiave jazzistica sul lavoro di Frank Zappa, inserito nel calendario di Luglio Suona Bene.

Per presentare il suo trentesimo album live, pubblicato il 28 ottobre 2014, Bollani è affiancato da Paul Santner al contrabbasso, Jim Black alla batteria e Jason Adasiewicz al vibrafono.

Uno Stefano Bollani rapito apre il concerto all’organo con “A Cosmik Intro”, oscillando tra sonorità soul e rhythm and blues. In rapporto fisico con lo strumento, Bollani si inchina di fronte a sua maestà l’organo Hammond per suonarlo in ginocchio. La band subentra in modo deciso con “Cosmik Debrief” e sfocia in una sessione scatenata, caratterizzata anche da tecniche esecutive inusuali, come l’archetto sfregato sul vibrafono.

Molto particolare la versione di “Blessed Relief”. Pizzicando e percuotendo le corde, il contrabbasso concede al brano nuove sonorità jazz e lo conduce con discrezione, per poi liberare un grande Adasiewicz e l’improvvisazione del pianoforte.

Il pubblico sembra apprezzare, con contegno, un concerto vivo ed energico, ma fin qui per orecchie molto raffinate. I fan più intransigenti, che non hanno ancora potuto ammirare la vena ironica ed istrionica di Bollani, saranno tuttavia presto accontentati dai due brani inediti.

Il vibrafono percosso dall’archetto introduce “Male Male”, rilevato dall’Hammond in un meraviglioso interplay, che termina con un simpatico siparietto di sfida tra strumenti. La melodia evolve con movimenti inesorabili, richiamando i temi famosi meno prevedibili. Il pubblico inizia a partecipare e si scalda, mentre il ritmo incalza con la spumeggiante “Bene Bene”.

Nella seconda parte del concerto Bollani regala una versione di “Peaches en regalia” veramente ispirata. Spinto in direzioni quasi rapsodiche dal suo estro, il pianista trasporta e si lascia trasportare, sempre mobile sullo stage (mai utilizzati i pedali), e prende a fischiettare seguendo la melodia, scandita dal pubblico ormai conquistato.

Il lungo bis è un regalo non contenuto nell’album, l’irriverente canzone “I Have Been in You”. I temi riprendono le metamorfosi in uno scoppiettante continuum, che sfocia in una divertente scenetta gotica, con Bollani che accenna temi horror con l’asciugamano in testa come un cappuccio.

Il progetto fa riferimento all’album “Sheik Yerbuti“, col quale Frank Zappa fa il verso al brano “Shake Your Booty”. Gioco nel gioco, Sheik Yer Zappa può essere letto come Shake Your Zappa: Bollani mescola e scuote i brani di Zappa, perché diventino altro, perché l’implicito si palesi e ne nasca nuovo materiale. Un appassionato lavoro di rielaborazione che esalta le capacità improvvisative. Non stupisce la scelta, sottoscritta dalla famiglia di Zappa: due artisti simili per genio, energia, freschezza, ironia, inventiva e incompatibilità all’etichetta. Peccato non poterli ascoltare insieme.

Scaletta:

A Cosmik Intro
Cosmik Debrief
Bobby Brown Goes Down
Blessed Relief
Male Male
Bene Bene
Peaches en regalia

I Have Veen in You

Report di Nicola Monteferrante

Scroll To Top