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Stella Burns: esce oggi “Jukebox Songs” e noi ve lo raccontiamo brano per brano

Siamo nell’America del West quando si parla di Stella Burns, si parte da Livorno e si fa il giro del mondo, non solo con una tracklist che per l’occasione mette insieme artisti e brani celebri della storia della musica, ma anche perché siamo di fronte ad un melting pot di generazione di artisti e di estrazione assolutamente inaspettata. Troviamo la bellissima “Bird on the wire” di Leonard Cohen ma anche “La ballata dei carini” di Romolo Grano e Gigi Proietti. Insomma un disco che celebra la splendida capacità di Stella Burns e dei suoi Lonesome Rabbits a restituire il proprio carattere e la propria visione artistica a qualcosa che chiameremo per correttezza semplicemente musica. Nessun colore, nessuna religione, nessuna differenza di età e nessuno schieramento di gusto. Un bellissimo incontro con il personalissimo Jukebox di Stella Burns.

 

Stella Burns, “Jukebox Songs” brano per brano

 

BIRD ON THE WIRE
Scritta da Leonard Cohen e pubblicata nel 1969 sull’album “Songs from a room” (Columbia). La cover è stata inizialmente ideata e pubblicata, in una versione differente, sul sito “Sons of marketing” per un tributo a Cohen. Brano abbastanza noto al quale è stato dato un taglio meno intimista rispetto all’originale con atmosfere da session nel saloon. Quasi una versione irrispettosamente ubriaca.

 

FAR FROM ANY ROAD
Scritta da The Handsome Family e pubblicata nel 2003 su “Singing Bones” (Carrot Top Records / Loose Music). E’ stata usata come sigla iniziale nella prima stagione della serie televisiva “True Detective” della HBO nel 2014. Ricordiamo molto bene i loro primi dischi. Divertenti, Americani e casalinghi. Poi li abbiamo persi di vista per un po’ per poi ritrovarceli a sorpresa nell’opening di una serie televisiva strepitosa. Ci sono forse centinaia di versioni di questa canzone e noi abbiamo provato a fare la nostra, aiutati da una cara amica australiana, la bravissima e ispirata Carla Lippis, aka Baby Carla, che in Italia è anche conosciuta per essere la “diva” dei Sacri Cuori.

 

KEY
Scritta da G. Cadile, Franco e Mino Reitano e pubblicata nel 1974 da Mino Reitano come b-side del 45 giri “Dolce angelo – Sugar baby love” (Durium). Composta per il film erotico “Il Giudice e la minorenne” del 1974. La traduzione in inglese del testo è di Stella Burns. Per quanto possa sembrare strano, il nostro estremo interesse per la produzione, anche minore, di Mino Reitano, portò nel 2009 alla realizzazione di uno spettacolo omaggio curato da Stella e Franco con brani dal vivo e contributi vari con il beneplacito della vedova Patrizia con la quale siamo ancora in contatto. Reitano è stato un autore, di melodie e musica, straordinario. Famosissimo negli Anni ’70 e con un repertorio vastissimo. Key è solo un esempio del grande talento melodico e andando a cercare nel passato ci si imbatte anche in una attitudine vocale talvolta spiazzante, non scontata, con un timbro che come disse Carlo Verdone in una vecchia trasmissione, ricorda Scott Walker.

 

LOST PROPERTY
Scritta da Neil Hannon dei Divine Comedy e pubblicata nel 2001 su “Regeneration” (Parlophone / EMI). L’album “Regeneration” a nostra avviso avrebbe meritato più attenzione di quanta ne abbia ricevuta e vede i Divine Comedy confrontarsi con sonorità che il produttore Nigel Godrich già ha sperimentato nei dischi dei Radiohead ma applicate ad una forma canzone sublime. Classica, romantica e avventurosa al tempo stesso, Lost property è una di quelle canzoni che una volta ascoltate ti restano dentro per sempre.

 

LOUIE LOUIE
Scritta da Richard Berry nel 1955 e pubblicata nel 1957 come b-side di “You’re my sunshine” (Flip). La cover è stata inizialmente ideata, in una versione differente, per una maratona dedicata a tutte le versioni di Louie Louie trasmessa su Orme Radio l’11 aprile 2015. Diciamo la verità, questa canzone è talmente nota, talmente sentita che non sembrava potesse essere terreno fertile per l’ispirazione. Ma siamo stati invitati, in questa bella maratona radiofonica, a realizzare la nostra versione e abbiamo concepito una versione pigra, svogliata e un po’ sciocca, una strada che ci ha permesso di dargli un tocco di originalità.

 

LUCKY
Scritta dai Radiohead e pubblicata nel 1997 su “Ok Computer” (Parlophone). La cover è stata parzialmente ideata e registrata per l’album “Stella Burns loves you” del 2014. Allora non fu però pubblicata. Questa canzone è sempre stata nel repertorio di Stella, in varie forme. Una melodia diretta che si presta ad essere affrontata in molti modi. Abbiamo deciso di applicare un struttura più breve dell’originale e giocare molto con le dinamiche.

 

PAMELA
Scritta e pubblicata da Boaz Sharabi. Ri-registrata da Little Tony nel 1972 su 45 giri (Little Records). Antonio Ciacci, aka Little Tony, è un altro dei nostri punti di riferimento all’interno della musica leggera italiana e questo brano, poco noto, ci è sempre sembrato una delle cose migliori mai incise dall’artista di Tivoli. Little Tony non è stato quasi mai un autore, ma un interprete talmente personale, per quanto derivativo da Elvis Presley, da lasciare una forte impronta su ogni cosa abbia pubblicato. Questo brano ha una melodia mediorientale e un’atmosfera classicamente western. Una combinazione veramente unica.

 

WASH
Scritta da Joey Burns e pubblicata nel 1996 sull’album dei Calexico “Spoke” (Hausmusik / Quarterstick Records). Questo brano, al quale abbiamo aggiunto una intro che non esiste nell’originale, è stato il brano con cui Stella ha scoperto i Calexico negli anni 90. Nei primi dischi alcune canzoni sembravano buttate lì in modo quasi disordinato, come bozze registrate nel soggiorno di casa, tra una birra e l’altra, con il vento del deserto a soffiare fuori dalla finestra. I Calexico hanno poi negli anni introdotto elementi anche pop nel loro repertorio e il tex mex è diventato nel frattempo un genere ben conosciuto ed esplorato da molti. Ma venti anni fa questa combinazione di sentimento, chitarre western e mariachi fu una scoperta dalla quale non siamo più tornati indietro.

 

WHILE THE DUST GETS UP
Il titolo originale è “La polvere si alza”. Scritta da Piero Ciampi e pubblicata nel 1963 su “Piero litaliano” (CGD). Questa versione è stata suonata da Stella Burns and The Lonesome Rabbits live per la prima volta il 28 settembre 2014 per l’evento dedicato a Piero Ciampi organizzato a Livorno da “This is radio folk”. La traduzione in inglese del testo è di Stella Burns. Pur vivendo attualmente in città diverse siamo legati a Piero Ciampi dalle comuni origini livornesi. Piero Ciampi è un autore che ancora per molti è da scoprire. Uno che ha vissuto sulla sua pelle tutto quello che ha cantato. Scontandolo fino in fondo. Abbiamo scelto una canzone melodicamente dolce e malinconica. Non troppo conosciuta. E gli abbiamo dato un po’ di vivacità in più.

 

LA BALLATA DI CARINI
Canzone in siciliano registrata da Romolo Grano e la sua orchestra e cantata dall’attore Gigi Proietti. Pubblicata nel 1975 come sigla iniziale dello sceneggiato televisivo realizzato dalla RAI “L’amaro caso della baronessa di Carini” sul delitto d’onore di Donna Laura Lanza, uccisa dal padre nel 1563 in Sicilia. Un’altra passione che ci accomuna è quella per gli sceneggiati RAI degli anni ’70, con le loro atmosfere fosche e i finali tutt’altro che lieti. Stella inoltre vanta anche origini siciliane e per la prima volta canta in quella che in un mondo alternativo sarebbe stata la sua lingua madre. Ci incuriosiva affrontare questo brano che fa parte della nostra infanzia in modo ben radicato. Una melodia che da piccoli ci terrorizzava.

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