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Ciao sono nuovo

A volte capita che arrivano i comunicati stampa, e uno non sa più cosa pensare. Si parla di «genio», di Cardiacs, Pavement e Blur, e – a parte questi ultimi tre elementi – uno si chiede «ma santo cielo, non hanno ancora licenziato la pazza entusiasta che scriveva i comunicati per Jovanotti?»

Poi capita che arrivi Emanuele Sterbini, un tale che è al suo terzo lavoro e che ha scritto, prodotto e registrato “Iranian Doom” con GarageBand in una trentina di giorni. Chi è? Cosa fa? Chi è questo folle? Non fermatelo mai. Il disco è un immenso calderone di tutte le cose belle. Pensate a una cosa bella. Fatto? Ecco, sicuramente nel disco c’è. Reminiscenze settantiane, gattini, citazioni di “Beautiful”, pop spudorato, lo-fi, David Byrne, giri di chitarra stoner, “Sloop John B” dei Beach Boys.

Eh?! Esatto, perché in “Sloop Jai B” Sterbus prende in prestito la voce di Brian Wilson e svuota il brano di partenza di tutti gli altri suoi contenuti musicali. Dissacrante? Può darsi. Ma “Sloop Jai B” è una delle rivisitazioni più illuminate mai sentite. Di certo non è una cover, ovviamente non è un remix. È un brano vecchio, uno dei migliori dei Beach Boys, con una pelle nuova. Sembra una cosa del Graham Coxon solista con l’assolone stoner. È tutto ciò che occorre per svecchiare qualcosa. Chi diavolo sei, Sterbus? Sposami. Signori del comunicato stampa, non si sa come ringraziarvi.

Il disco è in download gratuito su Bandcamp. Fatevi un favore.

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