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  • Sterling Roswell: The Call Of The Cosmos

    Fire Records / none

    Data di uscita: 06-10-2014

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Un passato da batterista, un presente da musicista a tutto tondo. Tante cose sono cambiate per Rosco aka Sterling Roswell da quel lontano 1987, quando il giovanotto inglese si affacciò per la prima volta sulla scena della neo-psichedelia britannica suonando la batteria negli Spacemen 3, a oggi, quando la Fire Records annuncia orgogliosamente l’uscita del suo ennesimo album da solista, “The Call Of The Cosmos”. Tante cose sono cambiate, ma due cose, in fondo, sono rimaste le stesse, e hanno accompagnato Rosco attraverso tutto il suo percorso di crescita musicale: da un lato, un amore folle e sviscerato per la musica psichedelica; dall’altro, una certa fascinazione per il cosmico e l’extra-terrestre.

L’aspetto più interessante di “The Call Of The Cosmos”, a mio parere, è proprio notare quanto saldamente questi due elementi siano intrecciati. Sapientemente, Roswell sceglie di combinare sonorità di marca psichedelica ora con strutture musicali tipicamente pop – come in “Give Peace Another Chance” – e ora, invece, con una forte tendenza alla sperimentazione – come in “Outskirts Of Infinity”. Il risultato è duplice. Innanzitutto, quella di questo disco è una psichedelia fresca, leggera, persino moderna. In secondo luogo, è proprio a livello di sonorità che Rosco riesce a evocare al meglio quelle atmosfere cosmiche ed extra-terrestri da lui tanto amate, a cui si fa riferimento nei testi e, ancor prima, nel titolo dell’album.

Pro

Contro

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