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  • Steve Harris: British Lion

    Steve Harris

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Esordio solista per il vecchio leone

Steve Harris, bassista e anima dei leggendari Iron Maiden, ha deciso dopo quasi quarant’anni di carriera di concedersi un album solista. Reclutata una band di profesisonisti, ha sfornato “British Lion”. Il perché della scelta solista è subito evidente: l’album infatti propone un metal più leggero, che mischia influenze moderne e anni ’70, ben lontanto dal classico sound della sua band principale.
Le canzoni sono più melodiche, molto convenzionali, anzi, troppo: finiscono per essere banali, sia nel sound che nella composizione, e annoiano sempre prima della fine.
Nemmeno l’indubbia bravura di Harris alle quattro corde riesce a risollevare le mediocri sorti dell’album.

Sulla carta questo progetto era molto interessante: poter finalmente ascoltare una leggenda come Harris cimentarsi in qualcosa al di fuori della granitica ortodossia del metal Maiden-style.
L’intento è nobile, i risultati però sono comunque deludenti. Da un musicista del suo calibro ci si sarebbe aspettato comunque un album di ben maggiore spessore.
Questo progetto non serve altro che a riconfermare che la personalità di questo vecchio leone del metal sta nella musica che lo ha reso famoso e ammirato.

Pro

Contro

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