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  • Steve Vai: Where The Wild Things Are

    Steve Vai

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The audience is listening

Correva l’anno 1990 quando, passati alcuni anni al seguito della scuderia di Frank Zappa, uscì il primo vero disco di Steve Vai, “Passion and Warfare”: lo scopo dichiarato dell’album era quello di far vedere (finalmente) cosa poteva fare (lui) e cosa si poteva fare (chi ne era capace) con una chitarra. Inutile dire che ci riuscì molto bene.
Da allora la capacità di stupire non è più venuta meno con una serie di album che, pur muovendosi nel mondo forse un po’ stretto e autoreferenziale del metal-hard-rock-chitarristico (si vedano i menage à trois con Joe Satriani e Yngwie Malmsteen), ha però prodotto dischi d’eccezione e privi di compromessi come “Sex and Religion”.

E questo doppio DVD, che è la registrazione live di un concerto tenutosi a Minneapolis nel 2007, è una degna antologia dei migliori pezzi, da quel 1990 fino all’ultimo “Sound Theories”.
In quasi 3 ore di registrazione, Steve Vai si riconferma (per chi lo visto dal vivo) un grande attore del palcoscenico, capace di divertire ed entusiasmare. Ma se anche il suo gusto forse un po’ kitsch può lasciare perplesso qualcuno, sicuramente non può deludere la qualità di un’incisione dal vivo che, semplicemente, non lascia spazio agli errori.

Una sorta di auto-tributo per celebrare i quasi 20 anni di carriera solista, e sicuramente anche un regalo per il suo pubblico.
Lo accompagna la String Theories Band, composta da Alex DePue (violin and keyboards), Brian Beller (bass), Jeremy Colson (drums), Ann Marie Calhoun (violin and keyboards).

Concludono il DVD la registrazione d’interviste ai membri della band e un simpatico siparietto promozionale interpretato da Steve&Steve.

Cosa volete di più: un live che è meglio di un album registrato in studio.
Praticamente un must per tutti i fan.

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Contro

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