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  • Stevie Klasson: Don’t Shoot The Messenger

    Stevie Klasson

    Data di uscita: 18-01-2008

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Shoot the message!

Attenzione, prima avvertenza: questo è un disco di (puro) country rock. Seconda avvertenza: non facendosi intimorire (o imbarazzare) dai collegamenti di Stevie Klasson con Johnny Thuders in primis (e con tutto il rock and roll svedese poi), “Don’t Shoot The Messenger” è anche un disco gradevole. Gradevole come i discorsi di una vecchia zia un po’ nostalgica ancora immersa nel “si stava meglio quando si stava peggio”.
Una parata di stelle che hanno prestato servizio qui e là nel lavoro come Nick Royale (Hellacopters), Robert “Strängen” Dahlqvist (Hellacopters), Vigilante Carlstroem (Hives), Mattias Bärjed (Soundtrack Of Our Life) e Peter Svensson (Cardigans) per citarne alcuni, che fa il proprio dovere, fedelissimo agli stilemi del rock elementare, quello che puzza ancora di whisky e che indossa pelle e borchie.
Purtroppo, però, l’onesto mestiere spesso non paga abbastanza, e “Don’t Shoot The Messenger” rimane un tentativo riuscito a metà. Nella metà, fra l’altro, che importa meno, ovvero quella della cifra stilistica aderente ai canoni. Ovvio che nell’universo in cui si muove non ci sia (quasi) alcuno spazio per poter tentare innovazioni e che queste stesse innovazioni non siano nemmeno nelle intenzioni di Klasson e soci.
Certo, le chiare matrici di Led Zeppelin, Who e Stones ci sono tutte e sono collocate in maniera esemplare, ma questo non basta a far decollare il disco, non basta a fare in modo che al di là del già sentito e – diciamocelo francamente – di qualche accesso di noia funesta questo sia qualcosa di differente dal compitino fatto per raggiungere la sufficienza che è, ahinoi, ben lontana. Possiamo provare a offrire un po’ di whisky alla zia, si sa mai.

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