Home > Recensioni > Storia di una ladra di libri
  • Storia di una ladra di libri

    Diretto da Brian Percival

    Data di uscita: 27-03-2014

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Correlati

Ci siamo: arriva nelle sale un nuovo film sulla persecuzione nazista ai danni degli ebrei, filone cinematografico apparentemente inesauribile. Stavolta però la pellicola è basata su un approccio meno stucchevole della media, essendo l’adattamento del best seller mondiale di Markus Zusak, “The Book Thief“, che racconta la guerra e gli orrori antisemiti dal punto di vista di una stradina tedesca dei quartieri meno abbienti. Qui viene portata Liesel (Sophie Nélisse), costretta ad abbandonare la madre comunista e data in affidamento agli Hubermann. Hans (Geoffrey Rush) e Rosa (Emily Watson) finiranno poi per ospitare anche un ebreo in fuga, Max (Ben Schnetzer), per tenere fede a una promessa fatta alla fine del primo conflitto mondiale.

Storia di una ladra di libri” in sé è sufficiente e potrebbe persino piacere a chi non ha letto il libro, ma l’adattamento annacqua e ingentilisce l’originalità creativa e la potenza drammatica della fonte originale, il che è un peccato e uno spreco. Liesel, da creatura selvaggia e provvista dell’ingenua cattiveria dei più piccoli, diventa una brava bambina, la narrazione originariamente affidata alla Morte – sì, la voce narrante del libro è la Morte! – rimane ma viene privata del suo tono ironico e dei misteri che tengono alto il ritmo nel libro. Quando si arriva alla scena madre sul gran finale, non si prova che una velata tristezza, segno che l’adattamento, pur fedele, non è in grado di trasmettere il coinvolgimento emotivo che ha conquistato tanti lettori nel mondo.

Pro

Contro

Scroll To Top