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Lo Straniero: il nuovo disco nel consueto Track by Track

Un disco lisergico, perso dietro una distopica visione del mondo. Un palazzo da scalare, da spulciare piano dopo e piano e poi le impressioni visionarie di anime pellegrine. E di questo disco potremmo dire tanto giocando con la fantasie e le immagini che provengono dai suoni e dalle melodie di questi 14 inediti presenti nel nuovo disco de Lo Straniero dal titolo “Quartiere italiano”. Elettronica d’autore, di quel indie-pop che oggi va per la maggiore però dirigendosi in ambientazioni sfacciatamente robotiche e trasgressive. Il singolo “Seduta spiritica” con il video in rete si ficca in testa ed è una vera punta di diamante di tutta la produzione. E questo duetto vocale che a volte si spalleggia e a volte lascia il passo e lo spazio ad una piuttosto che all’altro. Lo Straniero porta a casa un disco davvero molto interessante, acido e psichedelico, forse troppo lontano da appigli popolari. Noi di LoudVision lasciamo il consueto spazio agli artisti per raccontarci l’opera track by track: vi accorgerete come il potere visionario sarà cifra stilistica di tutto questo lavoro.

 

Lo Straniero, “Quartiere italiano” brano per brano

Dove vai 
Tante facce su una grande barca che segue una luce, se il faro si spegne la difficoltà nel mantenere la direzione aumenta. Coro liberamente ispirato al brano “Ma ‘ndò vai?” che Armando Trovajoli scrisse per il film “Brutti sporchi e cattivi” di Ettore Scola.

Quartiere italiano

Ci sono microcosmi che contengono storie, le loro dinamiche quotidiane e universali: un funky elettronico sull’orlo di una crisi di nervi per giovani, pensionati, ladri e immigrati.

Matematica e aspirina
Una passeggiata senza meta fra presenza e assenza: la vita di tutti i giorni in una serie di fotografie mosse. Può sembrare un flusso di coscienza che si risolve nel ritornello.

Cardio
Ossessionato dal ritmo fra sesso e potere. Una cura preliminare nei confronti di una qualsiasi forma d’incertezza, il cuore che determina la ricerca di un proprio passo, che sia velocissimo, moderato, o addirittura inesistente.

Madonne

“Sai di andare incontro al tuo carnefice?”.Donne reali affrontano situazioni borderline con il fascino e l’intelligenza che le eleva a Madonne irrisolte e coraggiose.

Sesto piano
Un attimo di solitudine all’ultimo piano: i suoni di un solaio silenzioso in cui nascondersi e quelli di una terrazza da cui osservare le stelle.

Seduta spiritica
 Leggerezza e malizia nel ricordo di una notte adolescente alla ricerca di una via di fuga dai contorni avventurosi.

Sorella

Un legame di sangue diventa lotta e vicenda travagliata: una fuga solo apparentemente cercata cela un grido di aiuto contro la psicosi e la lontananza forzata.

Intrecci
Uomini, donne, relazioni, oggetti e situazioni si intrecciano e creano legami inaspettati. La scoperta di un filo rosso che lega quello che accade e che non riusciamo a capire: la ricerca di un senso delle cose nella vita di tutti i giorni.

Vampiro
In un luogo isolato un animale notturno seduto su un albero osserva tutto dall’alto e attende la luna mentre una radio trasmette successi del passato: consapevole della propria debolezza vive di notte e sopravvive al giorno che brucia la luna e tutto il resto.

Psicosogno
Vortici notturni. La meditazione di David Lynch, il respiro controllato, le gambe piene di tensione: flussi e carrellate fra l’insonnia e il sogno. “Senti cos’è che non va” come un mantra scandito dalla voce di Gian Maria Accusani (Sick Tamburo, Prozac+).

Il quinto piano

Il quinto piano che diventa un muro invalicabile ed infine il suono di una sirena, non si sa se proviene dal mare o da un mezzo lanciato a tutta velocità.

Lastricato
Nell’ultima scena di Fuori orario di Martin Scorsese il protagonista si trova con il culo a terra dopo una notte assurda e incomprensibile. Un impiegato che fugge la noia, un neo laureato dopo la sbronza, uno scoppiato indegno, un amante in crisi: il giudizio degli altri dopo ore folli passate fuori e il giorno iniziato con la faccia a terra. Una ballata malinconica per chi è stato tradito dall’amore o semplicemente da una notte come tante.

Ritorna qui
Un lungo climax conduce ad una voce vicina, gli occhi si guardano ancora e pure il silenzio è fortemente comunicativo. Il sussurro della notte prima del giorno, come un ritorno al punto di partenza.

COVER LO STRANIERO

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