Home > Recensioni > Stratovarius: Episode

Il diamante grezzo prima del diamante nero

La grande power-machine Stratovarius giunge a maturazione. Ikonen alla tastiera e Lassila alla batteria sono stati rimpiazzati rispettivamente dallo svedese Jens Johansson e dal tedesco Jörg Michael; due nomi che impreziosiscono il bagaglio tecnico di una band già di grande livello.
La semina di “Fourth Dimension” sembra aver portato i suoi frutti ed ecco sbocciare nel pieno di tutte le sue tonalità la voce di Kotipelto. Tolkki, viste le doti canore dell’omonimo singer, sembra aver decisamente virato verso più proficui lidi, dando alla luce un’opera che pur non abbandonando del tutto le peculiarità intimiste che i due precedenti album avevano messo in mostra, strizza smaccatamente l’occhio alla scena power/speed e ad una sana dinamicità d’insieme.
Spiccano in questo senso le classiche “strato-song” veloci e incalzanti che da qui in avanti saranno una costante nella carriera del combo nordico; “Father Time”, “Speed Of Light”e “Will The Sun Rise?” compongono un trittico di killer track di grandissimo effetto che conferiscono all’opera spessore e dinamismo. “Episode” non delude sotto nessun aspetto, presentando dei mid-tempo decisamente riusciti (come le felicissime “Eternity” e “Uncertainty”). Tolkki non finisce di stupire, presentando la maestosa “Season Of Change” che, malinconica, quasi sottovoce, dolcemente accompagnata dalla tastiera di Johansson e dalle azzeccate ritmiche del basso di Kainulainen, coccola l’ascoltatore, lo esalta e lo congeda con un finale solenne (che già lascia intravedere alcune orchestrazioni che suoneranno familiari agli assidui frequentatori del mondo di “Visions”). Solo arrivati alla nona traccia ci imbattiamo in un capitolo ben poco riuscito come “Babylon”, che richiama atmosfere orientali alla “Mille e una notte”. Oltre 7 minuti in cui l’ascoltatore rischia di addormentarsi. Chiudono il platter “Tomorrow” (forse eccessivamente monocorde nella sua struttura), la sottovalutata “Night Time Eclipse” e la dolcissima ballad “Forever”. “Episode” è il dardo più pregiato sinora estratto dalla faretra del combo scandinavo… in attesa di “Visions”.

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