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    Subliminal Crusher

    Data di uscita: 20-11-2008

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Il buon gusto di pestare più duro

È un piacere constatare una volta di più come in Italia sia l’underground sia le band sotto contratto abbiano gli attributi giusti per spaccare sul serio. I Subliminal Crusher sono una band umbra nata nel 2002 con all’attivo un demo e due album, il secondo dei quali, “E(nd)volution”, è qui sotto esame.

Nell’arco di dieci tracce si ascolta un metal dalla forte carica core e thrash con qualche venatura di Machine Head e Pantera nella voce del cantante Steph, estremamente sforzata. In effetti, a ben pensarci, la loro proposta musicale non è affatto originale. The Haunted forse? Probabile. Fatto sta che un lavoro può essere ben fatto anche senza sconvolgere equilibri consolidati, ed è proprio il caso dei Subliminal Crusher. Scorrendo le canzoni del disco più volte, sale a galla l’evidenza che per pestare con questa convinzione, tecnicamente ineccepibile, occorrono carattere e personalità. Ogni traccia, fin dall’intro, è infarcita di una melodia per nulla ingombrante ma sufficiente a entrare in testa e a stimolare l’headbanging.

Pieno riconoscimento all’eccellente lavoro svolto dalle chitarre del duo HwK – Panduk, per la precisione con cui procedono e si incrociano nelle rispettive trame melodiche. Encomi anche per la sezione ritmica, vero motore dell’incedere costante e spesso cadenzato dei brani. Lode, in particolare, a pezzi come “Just All I Want”, “Bored”, “The Visionaire Pt. 1″ e “The Visionaire Pt. 2″. La qualità della produzione, poi, si attesta su un livello sorprendente, assolutamente professionale.

I Subliminal Crusher potranno in futuro aggiungere altra personalità alla loro proposta musicale, stando ben attenti al rischio di alleggerirla. Nel frattempo questo disco merita di essere premiato con l’acquisto.

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