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  • Subsonica: Una Nave In Una Foresta

    Subsonica

    Universal Music / none

    Data di uscita: 23-09-2014

    Loudvision:
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E’ uscito il 23 settembre, il settimo album della band più elettrica e coinvolgente del panorama italiano, i Subsonica. La nuova creazione si chiama “Una Nave In Una Foresta“, già anticipato da qualche settimana dai singoli “Lazzaro” e “Di Domenica”. L’album si compone di 10 tracce della durata totale di 43 minuti. Insomma, breve ma intenso, e soprattutto poetico.

Per Samuel Romano e la sua band il tempo sembra non passare mai, e nonostante un periodo di pausa lungo 3 anni, i Subsonica sembrano tornati ancora più carichi di prima. Del resto, si sa, le pause fanno sempre bene, ma è anche vero che la band torinese non ne ha mai sbagliata una.

“Una Nave In Una Foresta” prende ispirazione da un detto piemontese “una barca nel bosco”, un’espressione utilizzata per indicare un qualcosa al di fuori del contesto di appartenenza. Le dieci canzoni di “Una Nave In Una Foresta”, di cui una omonima del titolo, narrano di smarrimento, sopravvivenza, e voglia di rialzarsi e reagire, e quale brano meglio di “Lazzaro” per esprimere il concetto. “Attacca Il Panico” sembra essere la nuova “Discolabirinto”, tra l’altro il testo mette tanta positività: “Perdo sangue e attacca al panico.. finché resisterò sarò più forte.. nuove area tra nuove carceri, rubando fiato ai diavoli nei miei inferni”. Beh, se questa non è poesia..

Nel disco troviamo un’unica collaborazione, quella di Michelangelo Pistoletto in “Il Terzo Paradiso”. La cosa più affascinante di questo brano è l’unione tra la voce cantata di Samuel e la semplice voce narrante di Pistoletto che dona un “sound appeal” al brano, rendendolo diverso dagli altri.

Molto interessante “Licantropia” per l’originale e allettante “oscurità” che si cela dietro questa canzone, accompagnata da un sound altrettanto “buio” e “malinconico”: “c’è una luna elettrica, c’è la mia licantropia, desideri e voluttà, su questa periferia… ora sei nostalgia, appanni le finestre col respiro..“. Altro brano notevole è “I Cerchi Degli Alberi”, sia per musica che per testo, di uno spessore straordinario: “c’è la pace che vorrei, chiuse dentro gli occhi tuoi..due fondali che non hanno età“. Ottimo lavoro per i Subsonica, ora non resta che aspettare il tour per scatenarsi.

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