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  • Subway To Sally: Kreuzfeuer

    Subway To Sally

    Data di uscita: 27-03-2009

    Loudvision:
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Dalla Germania senza furore

Dopo più di un quindicennio di vita, in pochi ancora seguono i Subway To Sally al di fuori dei paesi di idioma germanico. Tra le band più o meno hard che cantano in tedesco, hanno acquisito all’estero meno fama non solo dei monumentali Rammstein, ma anche dei più camaleontici Die Apokalyptischen Reiter.

Un motivo, a ben vedere, c’è. La ricerca di melodie suadenti tramite strumenti anche antichi, la riduzione dei suoni elettrici al minimo utile per creare il tempo e la scrittura di ritornelli adatti ad essere cantanti in sede live sono tutti elementi che si infrangono senza speranze sull’onda dell’unione con una lingua, il tedesco, che è internazionale tanto quanto il giapponese. Ma, al di fuori di questo, la musica dei Subway non è né carne né pesce, una successione di brani orecchiabili e vagamente gotici buoni a far breccia in un pubblico presumibilmente adolescenziale.
Detto questo, nessuno potrà negare che “Kreuzfeuer” non sia l’ennesimo compitino che raggiunge la sufficienza. L’album scorre su livelli di intensità uniformi, per poi declinare nelle ultime tracce. Tra suoni di pretesa medievalità oppure orientaleggianti (è il caso di “Krähenkönig”), possiamo menzionare l’opener “Aufstieg” che costituisce un inizio frizzante, il singolo “Besser, Du Rennst”, tanto semplice quanto efficace in una sua certa proposizione dal vivo, “Einsem”, dal coro a dir poco vincente e “Angelus”, una semi-ballad ariosa ed ispirata.

Ma insomma, ripetuti ascolti di questo disco fanno venire il latte alle ginocchia e sospirare guardando il soffitto. Potranno pubblicare altri dieci album, ma la storia del rock si dimenticherà di loro.

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