Home > Recensioni > Such A Surge: Alpha

Impeto tedesco

Fino all’ottobre del 2004 avevano un contratto con la Sony Music, successivamente scaricati e partiti alla ricerca di una nuova label, la trovano nella Nuclear Blast, che dà loro la possibilità di pubblicare questo “Alpha”:sono i teutonici Such A Surge, una band che merita una certa attenzione.
Innanzitutto per la miscela sonora che offre, vale a dire (per la serie la Germania non ? per forza solo Rammstein e power metal) un crossover tra metal, rock, metalcore e parti più melodiche e rilassate dal gusto malinconico ma senza esagerazioni patetiche. In secondo luogo per la maturità sia del songwriting (le canzoni sono sempre ben equilibrate e attente a non strafare), sia dell’aspetto tecnico-esecutivo. Prova ne siano le agguerrite “Ueberfall” o “Radiosong”, le relativamente più calme “Zu Allem Bereit” e “Mission Erfullt”, le suggestioni acustiche di “Mein Tag” e infine la malinconica semi-balld “Alles Was Mir Fehlt”.
“Alpha” ha un look al passo coi tempi, evidentemente figlio di una band che sa guardarsi attorno e agire di conseguenza, e non è detto che sia soltanto per opportunità commerciale. Si distilla così fuori un carattere piuttosto americano, nonostante le (apprezzate) vocals in tedesco – intonate,m almeno questa volta, da una timbrica che non sembra stia dettando istruzioni per l’olocausto nucleare. Certo rimane comunuque da sottolineare il fatto che liriche in lingua madre a parte, sussitsa una certa staticità nella rilettura di idee e cliché che qui, rimescolati sapientemente, pur comunicando una certa impressione di freschezza, non mostrano effettivamente granché di nuovo alla luce del sole. Ma a volte, ad alcuni, un pugno di buone canzoni sa far dimenticare particolari come questi.

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