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  • Sun Kil Moon: Universal Themes

    Caldo Verde / none

    Data di uscita: 02-06-2015

    Loudvision:
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Non dev’essere facile lavorare a un nuovo album quando la tua ultima pubblicazione è stata presentata da molte delle riviste musicali più affermate come la rivelazione dell’anno; a meno che tu non sia Mark Kozelek, ovviamente. Infatti, non c’è voluto troppo tempo per il songwriter californiano, leader e testa pensante e cantante dei Sun Kil Moon per far uscire “Universal Themes”, settimo album pubblicato in studio.

“Universal Themes” si presenta all’ascolto, prendendo in prestito un termine cinematografico, come una sorta di sequel di “Benji”. Principalmente, la trama di base è la stessa, ossia: la vita, ciò che succede nella nostra quotidianità e i pensieri che ne fanno parte. Lo stile compositivo ne è la “naturale” evoluzione. Se in “Benji” le chitarre classiche e acustiche si intrecciavano in ricercati arpeggi folk creando lunghe e intangibili melodie; in “Universal Themes” si spazia dai secchi riff di “The Possum” a pastose distorsioni di “With ASort Of Grace IWalked To The Bathroom To Cry”, dalle fondamenta country di “Garden Of Lavandery” fino alle vette eteree di “Birds Of Film”; ma la vera costante, protagonista, è la voce di Kozelec e il suo cantato: sfrontato, delicato, svogliato e attento, urlato e incessante allo stesso tempo; nel suo personalissimo modo di raccontare i testi c’è una trasmissione diretta di emozioni che non si preoccupa della metrica e, apparentemente, neanche della melodia; eppure nei brani dei Sun Kil Moon voce e musica sembrano gli stessi elementi di un’unica scena, legati al punto tale da perdere i confini.

La critica e i fan sono già divisi tra chi riconosce la supremazia di Benji e chi accetta l’evoluzione più cruda e cupa di Universal Themes; c’è chi persino elogia quest’ultimo a scapito del primo. Tutto ciò non può che confermare il mio punto di vista: anche questa volta i Sun Kil Moon hanno fatto un ottimo lavoro.

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