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  • Sunstorm: House Of Dreams

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Over the top

«Ho odiato ogni minuto di allenamento, ma mi dicevo ‘Non rinunciare. Soffri ora e vivi il resto della vita come un campione!‘»
La domanda è: se questo fuoriclasse dei guantoni avesse ascoltato “House Of Dreams” durante la sua preparazione, avrebbe pronunciato ugualmente questa frase?

Sulla scia dell’ammaliante omonimo primo album, i Sunstorm si ripresentano con un altro gioiellino AOR-hard rock. Squadra che vince non si cambia, per cui i protagonisti sono ancora una volta Joe Lynn Turner e Jim Peterik, due nomi e una sola garanzia: qualità allo stato puro. Impossibile poi fare a meno di Dennis Ward che, da abile alchimista qual è, riesce a dosare ogni componente di una produzione magica. Le melodie ammiccanti si stringono in un lungo abbraccio con l’energia, scatenando la secrezione di dopamina. Perché è vero benessere quello che i Sunstorm riescono a regalare con un rock melodico di impostazione anni ’80, vibrante e ben strutturato. Un’opera così dannatamente trascinante che non ha bisogno di essere innovativa per amoreggiare con l’ascoltatore. Nessun riempitivo, nessun momento di sonno ma tanto fascino, indipendente dal gusto e dall’opinione.

Alla maratona di New York negli ultimi due anni è stato proibito l’uso di lettori mp3, Ipod e qualsiasi altro mezzo conduttore della nuova sostanza dopante: la musica. Se avete voglia di allenarvi e avete bisogno di un aiutino, il pusher di fiducia consiglia “House Of Dreams”.

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