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    Surgery

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Cattivi o …?

Prendete i Prodigy, aggiungete Marilyn Manson e i Rammstein. Il gioco è fatto. Loro sono i Surgery, band italianissima che ha deciso di cimentarsi nel difficile genere dell’indefinito: elettronica, pop, dark e post punk, cattiveria inglese e l’azzardo di alcuni brani in italiano.

Sì, l’italiano in questo genere è proprio un azzardo, sembra stonare col contesto perché capire ciò che viene detto, in fondo, in questo tipo di musica, è inutile. Basterebbe ballarla senza dover pensare a nulla.

“Reset” è un album cattivo, nuovo nel panorama italiano e accattivante come un album degli Slipknot.

Non puoi non immaginarti di essere in una dark room di qualche locale alternative a ballare questi brani. I Surgery trasmettono questo: voglia di ballare e di fare il muso duro più del solito.
“La Ballata Dei Caduti” vi lascerà di stucco: sembra uscire da un disco dei Nomadi in cui si parla della brutalità della guerra. Ma non facciamoci confondere, i Surgery ci piacciono di più quando sono elettronici perché sono unici nel loro genere, mentre i Nomadi li abbiamo già.
Allora lasciate le vostre catene, andate in un locale dark e passate questo CD al dj. E in bocca al lupo!

Pro

Contro

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