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  • Svolta: Do It Yourself Vol. 2

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Un briciolo di follia…

Gli Svolta sono un gruppo attivo da diversi anni nell’universo indipendente italiano, precedentemente noti al pubblico col nome di Spellcraft e con alcuni EP autoprodotti all’attivo. La loro ricerca sonora spazia all’interno di un territorio musicale che accoglie una buona quantità di suggestioni, tentando di lasciar a queste un pari spazio ed una pari importanza nella composizione, che risulta effettivamente eterogenea se non proprio multiforme.

Poste tali premesse e riconosciuti questi meriti, bisogna però classificare l’EP “Do It Yourself Vol.2″ nella schiera dei lavori non completamente riusciti. Le quattro canzoni del disco presentano come abbiamo già detto una grande varietà di influssi, ma li amalgamano in maniera imperfetta e discontinua, non dando l’idea di un’unità compiuta, ma piuttosto di un flusso di idee che fatica a prendere una forma definita ed accettabile. Le sonorità più elettriche e metalliche che riaffiorano in svariati momenti, rivelando quella che è probabilmente l’influenza più importante per il gruppo, finiscono per contaminare più che perfezionare. I momenti indie mancano di un’effettiva ricerca e i tentativi di muovere qualche passo in ambienti noise non sono abbastanza convinti.

In sostanza “D.I.Y V2″ degli Svolta è un lavoro imperfetto, che parte da buone premesse ma si perde nel compiersi, non riuscendo a dar una forma originale alle proprie intenzioni ed ai tanti influssi messi in gioco. Contiamo però, visto l’indubitabile entusiasmo del gruppo e la buona conoscenza dei vari generi presentati, che i ragazzi sappiano ritrovare la strada giusta e dare una miglior concretezza al proprio lavoro.

Il disco degli Svolta può essere paragonato ad una scatola in cui siano stati riposti oggetti interessanti ma in maniera disordinata. Una piccola scintilla di follia avrebbe potuto aiutare una miglior riuscita, ma l’opera rimane ancorata a sé stessa ed alla propria confusione.

Pro

Contro

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