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Swallow The Sun: Quasi come ascoltare una pellicola cinematografica

Preleviamo per qualche minuto il mastermind degli Swallow The Sun dal suo camerino, distogliendolo dalla sua cena; non pare nemmeno scocciato da cotanta crudeltà e anzi si intrattiene a chiacchierare a lungo…Sembra un ragazzino ma ci rivela di essere ben sopra i trenta e di riuscire a destreggiarsi senza problemi tra tutti i suoi impegni: è lui che scrive praticamente tutto nel gruppo, e noi abbiamo l’onore di potergli fare qualche domanda.

Allora, eccoci qui…. innanzitutto com’è essere in tour con i Katatonia? Vi trovate bene con loro?
È fantastico! C’è da dire che avevamo già fatto un tour con loro in Nord America nel 2007 quindi li conoscevamo già e non c’è stata quell’agitazione che abbiamo avuto le prime volte. Siamo molto più tranquilli e a nostro agio, ormai abbiamo confidenza con la band e oltretutto musicalmente i nostri generi si sposano molto bene, siamo estremamente contenti!

Durante i concerti come vi comportate sul palco? Vi concentrate più sullo show vero e proprio o vi abbandonate alle emozioni?
Beh, il nostro genere è prevalentemente basato sull’atmosfera e sulle emozioni, penso che sia la cosa più importante… di conseguenza è questo lato che prevale anche nei live.

Quanto è importante per voi essere in contatto con i fan? Prendete parte personalmente al forum ufficiale?
È importantissimo potersi rapportare direttamente con i fan! Anche se come puoi immaginare non è sempre possibile andare a chiacchierare con loro dopo lo show; anche prima dei concerti è difficile, ci sono sempre un sacco di cose da fare, come questa intervista per esempio! Però cerchiamo di parlare con le persone e rimanere coi piedi per terra: siamo una band piccola, non dobbiamo fare le rockstar. Tra l’altro i nostri fan sono molto legati a noi, amano visceralmente la nostra musica: non è come per la musica pop, che è divertente da ascoltare e la cosa finisce lì… c’è un coinvolgimento più profondo, se capisci cosa intendo.

Certo! Questo coinvolgimento deriva forse anche dal fatto che avete uno stile musicale assolutamente unico… Come siete riusciti in quest’impresa per la quale molte band ucciderebbero?

Uhm, forse perché io, che scrivo quasi tutto, non ho mai ascoltato molte band di questo genere. Ci sono giusto un paio di band death/doom che ho seguo; i My Dying Bride, ad esempio, la cui influenza sulla nostra musica è palpabile. Di solito ascolto tutt’altri generi e penso che sia proprio questa varietà musicale, insieme ad un sound nordico, che mi abbia aiutato.

Il nome della band ha qualcosa a che fare col fatto che in Finlandia ci sono volte in cui il sole è praticamente invisibile?
Certamente! Sai, quando arriva l’inverno o l’autunno il sole sparisce e possono passare mesi senza che lo si possa vedere, non si riesce a coglierne nemmeno un raggio. In alcune giornate le uniche ore di luce sono dalle nove del mattino alle tre del pomeriggio… dopodiché buio pesto: in queste condizioni si ha davvero l’impressione che qualcosa abbia inghiottito il sole [mima con onomatopee un inghiottimento, ndr].

Il titolo del vostro nuovo album, “New Moon”, ha avuto la sfortunata coincidenza di uscire quasi contemporaneamente all’omonimo teenage movie. Sapevate della sua triste esistenza quando avete scelto il titolo?
Il titolo dell’album era già stato scelto mesi prima che qualcuno venisse a dirmi: “Ma lo sai che esiste un film sui vampiri che si chiama allo stesso modo?”. Non m’importa, non mi importa assolutamente! Tra l’altro il titolo è stato ispirato da una canzone dei Duran Duran “New Moon on Monday”, sono un grandissimo fan dei Duran Duran, che forse è anche peggio [risata, ndr]. Poi credo ci sia anche qualche idiota che pensi che abbiamo intitolato così l’album per via del film… io non l’ho nemmeno guardato ma comunque film di quel genere vengono dimenticati presto, invece gli album si spera rimangano a lungo! Tra l’altro il primo film della saga credo si chiamasse “Twilight”.. chissà quanti album si chiamano allo stesso modo! Se si comincia a pensare a connessioni di questo genere non se ne esce più, perciò basta andare per la propria strada e ignorare il resto.

Nella canzone “Lights On The Lake” c’è una evidente influenza black metal o sbaglio? Cosa ne pensi di questo genere e dei vostri connazionali che lo suonano?
Non sbagli affatto! Non sono mai stato un blackster o cose del genere, ci sono solo poche band che apprezzo, mi piace un certo tipo di “freddezza” e di “cattiveria”. Non intendo il lato satanico del genere, non mi interessa, mi riferisco all’atmosfera più che altro. Nell’album è venuto fuori naturalmente, una direzione spontanea che è cominciata forse già in “Plague Of Butterflies” e si è incattivita in questo ultimo “New Moon”. Chissà, forse il prossimo album sarà totalmente black metal [sghignazza, ndr]! No tranquilla, scherzo![PAGEBREAK]

Qualche volta ascoltando le vostre canzoni sembra di ritrovarsi in un film horror, anche le copertine aiutano… forse è anche per questo alcune canzoni sono state chiamate “Horror Pt.I”, “Horror Pt.II”, eccetera?
Sì, sì, certo! Sai, sono veramente contento e stupito di sentirti dire questa cosa perché quando compongo le canzoni le sento io stesso come fossero film: la musica, le lyrics, l’atmosfera, le melodie, tutto. Vedo nitidamente un film nella mia testa ogni volta che compongo e se capita che alcuni pezzi che scrivo non riescano a farmi avere questa sensazione vuol dire che non sono abbastanza buoni: è veramente essenziale per me avere una chiara immagine nella mente, è una parte essenziale della mia musica.. sono veramente impressionato dal fatto che tu lo abbia colto!

Nei vostri album ci sono diverse allusioni e citazioni della vecchia serie TV “Twin Peaks”. Che influenza ha avuto su di te?
Un’enorme influenza. Quando ero piccolo ero follemente appassionato della serie, e lo sono tutt’ora. Ancora una volta devo rifarmi all’atmosfera e alle sensazioni che quella serie evoca in me, che sono molto legate alla mia musica. C’è qualcosa di veramente oscuro e contorto in quella serie che penso non dimenticherò mai. Ho una leggera ossessione per Laura Palmer, è una cattiva ragazza!

Come mai nel vostro primo album, “The Morning Never Came”, non ci sono i testi? Forse sono troppo personali per condividerli? Sai che sul vostro forum ufficiale le persone (me compresa) si stanno uccidendo nell’impresa di scoprire il testo di “Hold This Woe”?
Effettivamente ci sono fatti estremamente personali lì dentro… ma la realtà è che non ci si aspettava che quell’album arrivasse tanto lontano, più che altro volevo che le canzoni uscissero dalla mia individualità e così abbiamo fatto uscire il promo; ho trovato una persona che me l’ha prodotto e e lyrics sono state accidentalmente tralasciate. Tutto qui! Ammetto che vado a leggere le vostre supposizioni nel topic del forum… qualcosa di giusto c’è ma l’85% del testo è sbagliato. Facciamo un patto: se qualcuno dovesse azzeccare tutte le parole, ma davvero TUTTE, allora dirò: “Sì, il testo è quello”. Promesso.

Ognuno dei componenti degli Swallow The Sun ha almeno un side-project… come riuscite a star dietro a tutto senza impazzire?
C’è abbastanza tempo per fare tutto, basta sapere organizzarsi. Solitamente ci mettiamo un anno a preparare un album e per un altro anno e mezzo siamo impegnati con i tour, ma c’è tempo anche per gli altri progetti. Negli ultimi tre anni abbiamo avuto tre release con gli Swallow The Sun e tantissimi concerti, ma abbiamo sempre trovato il tempo anche per le altre band.

Perfetto, ci hai detto tutto quel che volevamo sapere, adesso ti lasciamo andare a mangiare…. Grazie mille per averci dedicato il tuo tempo!
Grazie a te, è stato un piacere, davvero! Alla prossima, spero.

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